–MATTARELLA: SPEZZARE CATENE SFRUTTAMENTO MINORI.

ITALIA E UE NON ESENTI DA QUESTI FENOMENI; SCUOLA PRESIDIO ESSENZIALE (DIRE) Roma, 12 giu. – “Nel significato piu’ profondo del diritto all’infanzia, i minori dovrebbero affrontare solo i problemi e le preoccupazioni proprie della loro eta’. La possibilita’ di crescere in salute e circondati da affetto, di vivere liberi dal bisogno e di ricevere un’istruzione costituisce un parametro importante del progresso umano”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. “L’Organizzazione Internazionale del Lavoro- aggiunge- ha promosso quest’anno una campagna per la sicurezza dei giovani lavoratori e la fine del lavoro dei bambini. Troppo spesso, nel mondo, i minori di cui si sfrutta il lavoro sono impiegati in occupazioni pericolose o in condizioni lavorative non sicure. L’Europa e l’Italia non sono esenti da questi fenomeni: soprattutto quando il bambino o il ragazzo e’ lasciato solo e’ piu’ facile che si trovi imbrigliato nelle reti dello sfruttamento”. Per Mattarella “siamo tutti chiamati a spezzare queste catene per contrastare ogni forma di abuso, nella consapevolezza che abbiamo bisogno che soprattutto i piu’ giovani devono poter sviluppare appieno le loro capacita'”. “Le condizioni di fragilita’ in cui i bambini si trovano- dice ancora il capo dello stato- sono il principale fattore che conduce al tunnel dello sfruttamento. Per questo il ruolo di coloro che vivono accanto ai bambini e’ di grande importanza e di primaria responsabilita’. La scuola – la prima istituzione che i bambini incontrano – resta un presidio essenziale per contrastare la negazione dei diritti dell’infanzia ed e’ dunque la migliore alleata di bambini e ragazzi nella costruzione del loro futuro”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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