MARE. GOLETTA VERDE: PESANTI MULTE UE, INVESTIRE IN DEPURAZIONE.

“MANCANZA IMPIANTI IN CAMPANIA PESA ANCHE SU ECONOMIA TURISMO” (DIRE) Napoli, 7 ago. – “Il punto piu’ critico che riguarda la Campania e’ connesso alle procedure d’infrazione all’Italia per la depurazione. La Campania, insieme alla Sicilia, e’ la regione con il piu’ alto deficit impiantistico da questo punto di vista.
Bisogna investire, deve diventare la priorita’ di questa regione”. A sottolinearlo e’ Andrea Minutolo, portavoce di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. Dai dati sui controlli di Goletta Verde in Campania, presentati oggi a Napoli, emerge la presenza di 16 punti fortemente inquinati su 31 monitorati, piu’ della meta’. Un inquinamento che fa male non solo all’economia della Regione ma all’Italia intera. “La conseguenza di questo inquinamento – afferma Minutolo – e’ che cittadini e turisti si lamentano. Il territorio campano ha un enorme potenziale da sfruttare ma poi nel mare si trovano schiume, alghe, reflui fognari oltre al cattivo odore a un inquinamento della spiaggia. Bisognerebbe puntare su una ricettivita’ sostenibile in territori di una bellezza unica come quello campano che potrebbe essere un vero e proprio fiore all’occhiello. Invece, le criticita’ che evidenziamo finiscono per intaccare molto l’economia turistica”.
Ma il danno economico piu’ ingente deriva dalle infrazioni europee. “Le procedure d’infrazione per l’Italia sul tema della depurazione sono quattro. Due di queste – sottolinea Minutolo – sono andare a finire in una condanna e per una di queste l’Italia ha gia’ pagato trenta milioni di euro piu’ venticinque milioni ogni sei mesi fino a che non metteremo la situazione a norma.
Investire nell’efficientamento dei depuratori e’ il primo passo per cercare di risolvere questa crisi depurativa che riguarda la Campania ma non solo. E’ una priorita’ del Paese”.
Tra le tante criticita’, Legambiente evidenzia pero’ alcune note positive, a partire da provvedimenti messi in campo dal ministero dell’Ambiente come la legge Salvamare “un primo passo fondamentale – dice il portavoce di Goletta Verde – ma non vengano a mancare i controlli oppure qualsiasi legge resta solo un pezzo di carta, inapplicata”. Anche Legambiente Campania, per quanto riguarda le iniziative intraprese a livello regionale, guarda con favore alla proposta di legge di riordino dell’Arpac ora all’attenzione della commissione Ambiente del Consiglio regionale. “L’obiettivo – spiega la presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato – e’ conferire a questo importante organismo un nuovo protagonismo. Speriamo che tutto cio’ avvenga in tempi celeri, dotando l’agenzia di risorse, strumenti e capacita’ di controllo, mantenendo saldo e rafforzando il principio di ente terzo e imparziale”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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