MANOVRA. LEGAMBIENTE: CI ASPETTAVAMO DI PIÙ PER AMBIENTE E CLIMA.

(DIRE) Roma, 31 dic. – La manovra 2019 approvata oggi non e’ per Legambiente quello che serve al Paese. Nonostante il testo contenga alcune misure green, per l’associazione ambientalista questa manovra, come quelle precedenti, non costruisce sulle politiche ambientali, energetiche e climatiche un duraturo volano di sviluppo per il Paese e non contiene nessuna misura per cancellare gli annuali sussidi diretti e indiretti alle fonti fossili che ammontano a 16 miliardi di euro. “Da questa manovra- spiega Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente- ci aspettavamo molto di piu’ e invece mancano ancora una volta misure strutturali per invertire la rotta e spostare il prelievo fiscale sullo sfruttamento delle risorse ambientali. In Italia bisogna avere il coraggio di aggredire le rendite a danno dell’ambiente che impediscono una corretta gestione delle risorse naturali e dei beni comuni, partendo dalla cancellazione dei sussidi ambientalmente dannosi, a partire da quelli per le fonti fossili, di cui non si trova traccia in questa legge di bilancio. Il risultato finale e’ un testo che, seppur racchiuda alcune misure green, purtroppo presenta troppe ombre legate a scelte, a nostro avviso, sbagliate. In vista del nuovo anno- continua Ciafani- vogliamo ricordare al Governo che investire sull’ambiente e sulle politiche energetiche e climatiche conviene come dimostra la crescita di nuove imprese e dell’occupazione in quei settori che uniscono qualita’ e innovazione: dal mondo dell’economia circolare a quello delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, dal turismo sostenibile all’agricoltura biologica. Auspichiamo- conclude Ciafani- che il 2019 possa aprirsi nel segno di nuovi provvedimenti governativi, alcuni dei quali sono stati gia’ annunciati dal ministro Costa, che abbiano davvero al centro l’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, passando cosi’ dalle parole ai fatti”.

Visite totali:14

Potrebbero interessarti anche...