MANOVRA. BINETTI (UDC): RESTA CARENZA DI POLITICHE DEMOGRAFICHE.

AL DI LA’ DEGLI ANNUNCI COMPIACENTI DEL GOVERNO (DIRE) Roma, 2 nov. – “Al di la’ degli annunci compiacenti del governo sulla prossima manovra di bilancio, ci sono due dati incontrovertibili a poche settimane dalla fine del 2019. Il primo riguarda il Pil che e’ continuamente ritoccato al ribasso e il secondo riguarda la disoccupazione, che invece e’ continuamente ritoccata al rialzo. Stupisce, e stona pesantemente, quello strano ottimismo che emerge dalle affermazione del governo e che appare in netta controtendenza rispetto a quanto percepito dalla popolazione. Basta pensare a tre indicatori particolarmente significativi. Al primo posto gli indici demografici che mostrano implacabilmente quanto sia radicata la diffidenza delle giovani coppie: senza lavoro e senza casa; senza incentivi e senza sicurezze per il futuro, non vogliono esporre i propri figli a nascere in una civilta’ che invecchia senza spirito di iniziativa e senza speranza. Il fallimento del Reddito di cittadinanza, l’ipocrisia dei Navigator, e la stagnazione in cui vivono tanti giovani brillanti sono sotto gli occhi di tutti”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti (UDC).

“Al secondo posto un’altra grande ipocrisia che riguarda i giovani medici. Rigorosamente selezionati all’ingresso, sono poi spinti verso un doppio imbuto. Al primo al momento dell’ingresso in scuola di specializzazione, dove debbono affrontare un’altra, durissima selezione, che allunga a dismisura i tempi in cui diventeranno medici specialisti. Per cadere subito dopo nel peggiore degli incubi, sopravvissuti ad un’operazione di tagli continui, debbono intraprendere il difficile itinerario di un precariato sgradevole che brucia sogni ed energie. Per cui non resta che andare all’estero, come emigranti di lusso, reso Paesi altri in cui saranno pagati a peso d’oro. In terzo luogo c’e’ il vistoso fallimento di quota 100, che avrebbe dovuto agevolare il ricambio generazionale, sia nella PA che in azienda, acquisendo nuove competenze e nuovi stili di lavoro, all’insegna di maggiore efficienza e concreta innovazione. Eppure le cose stanno andando in tutt’altra direzione. Per 4 persone che escono dal circuito del lavoro una sola rientra: meno pagata, meno inserita nella area direttiva e decisionale, meno esperta e quindi a rendimento piu’ basso. Nulla di quanto si e’ promesso e promosso finora ha dato i risultati sperati. E la legge di bilancio continua a fare promesse generiche, lontane da problemi e bisogni reali, in un estenuante braccio di ferro tra gli alleati del momento. Una magra consolazione sentire quel che il governo dice in TV, sapendo come stanno realmente le cose”, conclude la senatrice Paola Binetti (UDC).

Agenzia DIRE  www.dire.it

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