MANOVRA. BINETTI (UDC): LEGA E M5S GIOCANO CON IL FUOCO.

RISCHI TUTTI DI FAMIGLIE, PAZIENTI, STUDENTI, SOPRATTUTTO UNIVERSITARI (DIRE) Roma, 1 nov. – “L’Europa continua a minacciare sanzioni, invia lettere di allerta, si sforza di richiamare all’ordine i due vicepremier, dando per scontato che siano loro il vero nodo della questione. L’Istat dal canto suo ha appena pubblicato dati e numeri che non sembrano lasciare dubbi, ne’ agli italiani ne’ ad eventuali investitori stranieri. Il Paese e’ in una fase di oggettiva stagnazione. Non cresce e non sembrano esserci prospettive di crescita per un prossimo futuro. Qualsiasi ipotesi di un PIL in lenta evoluzione positiva e’ privo di fondamento; qualsiasi timore di aumento del debito pubblico si sta convertendo in certezza. Eppure il governo dei due leader, in continua competizione tra di loro, riesce a tacitare anche le voci della prudenza e del buon senso dei due tecnici al governo: Tria e Conte. Sempre piu’ sommesse le loro voci, ma soprattutto sempre meno credibili, anche per quel continuare stare in bilico tra i dati di realta’ e le utopie a firma Di Maio-Salvini. Nessuna delle tante promesse elettorali si tradurra’ in fatti concreti; non il reddito di cittadinanza; non la flat tax; non l’abolizione della Fornero. Sostituite da nuove promesse altrettanto distanti dai bisogni effettivi del Paese. Illusorie le promesse per la Sanita’, condite da parole che rimandano qualsiasi potenziale soluzione almeno di un anno o due. Nei fatti concreti di questa manovra per la sanita’ non c’e’ nulla. Ma non c’e’ nulla nemmeno per la scuola o per l’Universita’. Nessuna risorsa per il rinnovamento dei docenti che vanno in pensione; nessuna risorsa aggiuntiva per innovazione e sviluppo nella formazione. Sprechi vistosi come quelli dei corsi di laurea a bassissimo numero di iscritti: meno di 10″. Cosi’ Paola Binetti, senatrice Udc.

“Il ministro della famiglia propone di mandare in campagna le coppie con tre figli, senza nessuna esperienza o competenza nel campo dell’agricoltura: un fallimento annunciato. Un ritorno all’economia di sopravvivenza dell’immediato dopoguerra, quando tutti i contadini abbandonarono la campagna improvvisandosi operai piu’ o meno qualificati. Oggi il governo tenta l’operazione inversa: pretende di stimolare con un unico stanziamento sia le politiche demografiche che l’abbandono della campagna, affidandolo per di piu’ a persone non competenti”, prosegue la senatrice Paola Binetti, Udc, che conclude: “Non c’e’ solo l’ostilita’ di Bruxellex o della BCE, quella delle grandi agenzie di Rating, che incombono sulla manovra; c’e’ la drammatica consapevolezza del quotidiano che ogni famiglia sperimenta e a cui il governo offre risposte fantasiose ma avulse dalla concretezza dei problemi. E’ la superficialita’ delle proposte he lascia senza fiato, come se il governo del Paese fosse affidato ad una continua improvvisazione, da cui emerge solo per precipitare un po’ piu’ giu’ nella vaghezza delle proposte e nella inconsistenza delle soluzioni. Populismo e demagogia abbondano nei discorsi di alcuni, mentre le bocche di altri sono rigorosamente chiuse, salvo emergere alla fine con illusori giochi di parole. In settimana comincera’ nelle rispettive commissioni il braccio di ferro con il governo. Le opposizioni sembrano tagliate fuori, dall’ansia di accentramento del governo stesso che ha ridotto la sua dialettica interna al braccio di ferro Salvini-Di Maio. Intanto famiglie, pazienti, studenti… tutti sono schiacciati da questo vuoto assoluto di soluzioni concrete e di misure efficaci!. Cio’ nonostante speriamo ancora in uno scatto di orgoglio del Parlamento!, magari con inedite alleanze tra maggiorana e opposizione sul fronte di problemi concreti…”

Agenzia DIRE www.dire.it

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