MANOVRA. BINETTI (UDC): IN SENATO EMENDAMENTO PER FARMACI ORFANI.

(DIRE) Roma, 9 dic. – “Il paradosso della fiducia data ad una legge che non vedra’ mai la luce. Non almeno nella forma in cui l’ha votata oggi la Camera dei deputati. Lega e Cinquestelle giocano con il fuoco, ostentando un consenso popolare che si affievolisce a vista d’occhio proprio per questi segnali di grossolana incompetenza governativa. La gente non si fida piu’. Ed e’ questo che rende ancora piu’ ridicola la fiducia di oggi. Bastano gli alti e bassi dello spread; quelli del Pil, e soprattutto il balletto delle cifre messe in legge di bilancio. Fino all’ultimo momento oggetto di negoziati tra piccole e grandi lobby, certamente non nell’interesse dei cittadini. Emblematica la dialettica tra piccole grandi aziende farmaceutiche. Le piu’ piccole, ma anche le piu’ innovative e coraggiose nella ricerca che si occupa di malattie rare, sono state schiacciate dalle piu’ grandi, che hanno saputo orchestrare un consenso piu’ efficace a livello governativo. Niente di nuovo: tutto come sempre, ma senza nessun segnale di cambiamento. I malati rari restano rari, troppi pochi per occuparsi seriamente di loro. E tanto irrilevanti da non riuscire ad ottenere neppure il rinnovo del loro Piano nazionale”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti (Udc), che continua: “Sostenete le piccole aziende farmaceutiche e’ un atto eticamente rilevante. Perche’ sono loro che svolgono il ruolo piu’ attivo nella ricerca innovativa, rischiando in prima persona e senza alcuna certezza di ritorno economico. Stiamo parlando di patologie ultrarare, di farmaci orfani che perfino a livello europeo non godono di tutte le garanzie che meriterebbero. Eppure a livello costituzionale tutti i cittadini hanno lo stesso diritto alla salute, e soprattutto il diritto alle cure e ai trattamenti di cui hanno bisogno; ma nei fatti non sempre accade cosi’ e alla Camera l’emendamento che avrebbe tutelato i pazienti piu’ rari e’ stato bocciato. Bocciato l’emendamento, si e’ ulteriormente compromessa la gia’ fragile salute dei malati rarissimi. Una discriminazione intollerabile su cui intendiamo ritornare in Senato, altrimenti e’ proprio vero che questo governo non merita fiducia”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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