MALTEMPO. BONELLI: TOTI E RENZI APPROVARONO ATTI CONTRO AMBIENTE.

(DIRE) Roma, 26 nov. – “È l’ipocrisia di questa politica la vera responsabile per quanto sta accadendo in Italia. Una sorta di Giano Bifronte che parla tanto dell’esigenza di prevenire i danni causati dell’emergenza climatica ma agisce in maniera assolutamente opposta”. Lo spiega il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. “È la tipica politica degli annunci- continua- che si concretizza in provvedimenti di Governi e Regioni che in realta’ sono deroghe ai vincoli paesaggistici e ambientali che peggiorano la situazione, autorizzando la cementificazione di ogni luogo. Ne e’ esempio lampante lo Sblocca Italia di Renzi che consentiva la realizzazione di opere anche in aree soggette a vincoli ambientali e paesaggistici. In tutti questi anni, noi Verdi abbiamo ribadito piu’ volte la necessita’ di un piano per il dissesto idrogeologico che potesse far fronte all’emergenza climatica oggi in atto anche nel nostro Paese. Invece, i vari governi che si sono succeduti non solo non hanno affrontato il problema, ma lo hanno accentuato, con provvedimenti come il succitato Sblocca Italia e i vari regali ai petrolieri dello Sblocca Trivelle di Renzi, il Decreto Crescita di Di Maio. Ci riferiamo anche a quello che ha fatto la Regione Liguria sotto la guida di Toti: il 9 aprile 2019 ha ridotto di 540 ettari il territorio dei piu’ grandi parchi naturali regionali, il parco delle Alpi liguri, quello dell’Aveto e quello dell’Antola. Non solo: la legge approvata dall’Assemblea regionale ha revocato la classificazione di area protetta regionale a 42 territori nel savonese, per un totale di oltre 22mila ettari. Ma la cosa paradossale e’ che le richieste di stato di emergenza e messa in sicurezza del territorio arrivano, oggi, proprio da Renzi e Toti, che piangono lacrime di coccodrillo. Noi Verdi – conclude Bonelli – crediamo che sia finito il tempo delle chiacchiere e che sia urgente un Piano Marshall contro il dissesto idrogeologico, ben sapendo che e’ indispensabile investire immediatamente milioni di euro per evitare altre vittime, sfollati e tragedie future. Urgente e’ soprattutto che i fondi stanziati contro il disseto vengano realmente spesi, visto che al momento ben il 90% degli interventi previsti rimane sulla carta”.

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