MALTEMPO. BINETTI: A ROMA TEMPORALE EVIDENZIA INCURIA RAGGI.

(DIRE) Roma, 5 nov. – “Non era difficile prevedere le emergenze esplose a Roma in queste ore: non era difficile ma sembra davvero che i decisori politici della Citta’ non ci abbiano pensato. Il maltempo era annunziato, forse perfino desiderato da qualcuno che temeva un inutile blocco delle macchine, per sconfiggere polveri sottili. Ma il temporale si e’ abbattuto sulla capitale con la consueta violenza e senza nessuna misura di sicurezza. Sono gia’ allagate le case vicino al ponte della musica e gli abitanti sono sopraffatti dai rigurgiti che salgono dalle fogne. Non potrebbe essere altrimenti, perche’ sono state costruite sotto il livello del Tevere e immancabilmente si allagano se i tombini non ce la fanno a drenare l’acqua che cade”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti, Udc. “Informazione nota, denuncia fatta, disagio estremo, rimedi assenti. Ma l’acqua sta creando anche una pappa melmosa per le strade alberate, dando alle foglie una consistenza cosi’ scivolosa da aver procurato gia’ diverse cadute in anziani fragili e in giovani in motorino. Gli uni e gli altri sono stati condotti al pronto soccorso piu’ vicino ed e’ appena cominciata la lunga attesa di chi fortunatamente non arriva in codice rosso. Altro inconveniente di cui si puo’ fare esperienza in prima persona: gli autobus non passano, i taxi sono scomparsi, e alle fermate si vedono piccole comitive di turisti infreddoliti e perplessi oppure lunghe file di immigrati, che attendono invano un mezzo. Tutti rassegnati ad una piu’ lunga attesa domenicale, ma inaspriti dalla incuria burocratica con cui non si prevedono le emergenze che si scaricano sul benessere dei cittadini”. La deputata rivolge al sindaco di Roma una domanda: “Se la pioggia era annunciata e si poteva supporre che si trattato di un acquazzone di dimensioni rilevanti, perche’ non si sono spazzate le strade, puliti i tombini, aumentati gli autobus in circolazione? Perche’ non si provvede da tempo a risolvere la sindrome di fogna a cielo aperto che colpisce alcune zone di Roma quando piove? Perche’ a Roma tutto deve sfociare in una incuria opaca, che mortifica i romani, i turisti, gli immigrati? Tutti, ma proprio tutti oggi erano scontenti, nessuno sarebbe assolutamente andato a votare e comunque nessuno avrebbe votato piu’ Cinquestelle. E’ vero che oggi si vota in Sicilia, ma la riflessione generale era chiara ed inequivocabile: il malcontento dei romani appare contagioso, progressivo e incurabile”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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