Malta, arrestato il presunto mandante dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia.

di Michele Bollino

Yorgen Fenech, importante uomo d’affari maltese, è il proprietario della 17 Black, società sulla quale stava indagando la giornalista prima di essere uccisa.

Stava provando a fuggire con il suo yacht verso l’Italia quando è stato intercettato dalle forze armate maltesi. Yorgen Fenech, importante uomo d’affari di La Valletta, è stato arrestato questa mattina con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese uccisa con una bomba nella sua macchina il 16 ottobre 2017. La notizia è stata confermata, su twitter, dai fratelli della giornalista.

Lo yacht, secondo quanto riferito dalle autorità maltesi, era partito in tutta fretta da Portomaso intorno alle 5.30 del mattino, diretto verso l’Italia. Bloccato da due motovedette militari, è rientrato in porto alle 6.30. Da qui, Fenech è stato prelevato dalle autorità giudiziarie che hanno subito iniziato ad interrogarlo.

La svolta nelle indagini è avvenuta dopo l’arresto della persona ritenuta essere il tramite tra gli esecutori materiali dell’omicidio ed i mandanti. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, il premier maltese Joseph Muscat aveva assicurato la grazia all’arrestato “a patto che fornisse i nomi dei mandanti dell’omicidio”.

La rotta della fuga di Yorgen Fenech, da VesselFinder

Yorgen Fenech è il direttore della centrale elettrica Electrogas, il CEO del Tumas Group e proprietario della società 17 Black. Ed è proprio questa misteriosa società sulla quale stava indagando Daphne prima di essere uccisa.

Secondo quanto ricostruito dai magistrati maltesi e dalle inchieste del ‘Daphne Project’, l’inchiesta giornalistica internazionale scattata a seguito dell’omicidio, la 17 Black sarebbe stata utilizzata da Yorgen Fenech per corrompere alti esponenti del partito laburista oggi al governo, tra i quali anche l’attuale capo di gabinetto del premier Joseph Muscat.

Il premier maltese ha comunque respinto le accuse, dichiarando che “fino a questo momento” non ha ricevuto alcuna indicazione sul coinvolgimento di persone a lui vicine.

Agenzia DIRE  www.dire.it

 

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