(LZ) PD. ZINGARETTI: SCISSIONE È TRAGEDIA CHE FINISCE SENZA VINCITORI.

“SI FACCIA DI TUTTO PER EVITARLA, KENNEDY E KRUSCEV EVITARONO GUERRA…” (DIRE) Roma, 17 feb. – “Parlando con tutti emerge che in questo momento ci si sta rendendo conto della tragedia che sarebbe una scissione, si deve combattere contro l’illusione che un eventuale rottura durerebbe un giorno, solo il giorno dell’addio. Dal giorno dopo inizierebbe una fase altrettanto complessa e drammatica”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, parlando a ‘Carta bianca’ su Raitre. Quindi l’appello: “Tutti devono fare di tutto, soprattutto i protagonisti” per evitare la scissione, perche’ “il nostro popolo sembra convinto”. Nel Pd, sostiene il governatore, “in realta’ paghiamo il prezzo di anni di poco investimento sul partito, sulla cultura unitaria, troppa forza delle correnti e dei personalismi. All’impatto della vera grande crisi politica del partito con la societa’, i limiti stanno venendo al pettine. C’e’ una difficolta’ addirittura a parlarsi e dirsi la verita’. C’e’ un’involuzione, ci stiamo allontanando, con un dibattito imploso, da un Paese che vive un’altra agenda di tragedie, quelle del lavoro, della diseguaglianza, dell’Europa”. Zingaretti quindi ricorda: “Sono tra coloro che alcune settimane fa disse: attenti che finira’ come il film ‘War games’, non ci sara’ un vincitore, perche’ ci arriviamo con una struttura unitaria molto fragile, ci vorrebbe un salto di qualita'”. Possibile non fare una telefonata per tentare di evitare la rottura? “Il mondo si ricorda Kennedy e Kruscev perche’ ad un certo punto hanno evitato una guerra mondiale, nessuno riflette chi ha chiamato prima l’altro. E’ il momento di capire la complessita’ e non banalizzare e capire quanto una rottura, una scissione sarebbe l’apertura di una fase drammatica”.

“Purtroppo dai segnali che abbiamo in queste ore il rischio” di una scissione “e’ piu’ serio”, per cui “con pazienza e umilta’ bisogna piu’ che cercare i tifosi cercare persone che hanno forza di sopra-elevarsi. Se restano in campo gli estremismi non ce la faremo mai”, prosegue Zingaretti. Chi potrebbe farlo? “Usciamo da l’illusione che ci sia la persona o il leader, occorre ritrovare il gusto della collegialita'”, continua il governatore. “Io ho parlato con molti” dirigenti del Pd in questi giorni, “ed evito di dirlo ai giornali, non per nascondere verita’, ma perche’ ora non ci dobbiamo parlare con le interviste, e’ una strana abitudine del gruppo dirigente. Bisogna smussare senza fare cose nascoste, ma per trovare soluzioni. Con una scissione fra qualche mese dovremmo vederci per trovare un comune punto di vista sull’Italia. Qualche anno fa, e non trenta, quando fu fondato il Pd si parti’ dalla consapevolezza che divisi non si ha la credibilita’ necessaria per salvare il Paese”, conclude il presidente della Regione Lazio.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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