(LZ) CAPODANNO. ANASPOL: SU BOTTI OCCORRE FORMARE AUTO-COSCIENZA ITALIANI.

“IMPROVVISATE ORDINANZE DI SINDACI SI E” VISTO CHE SONO FUORILEGGE” (DIRE) Roma, 29 dic. – “Che le ordinanze anti-botti siano solo un palliativo fuorilegge stavolta lo ha ribadito anche il Tar. D”altronde se il decreto legislativo 29 luglio 2015, numero 123 in attuazione della direttiva 2013/29/Ue, dispone che alcuni fuochi pirotecnici in quanto non pericolosi o scarsamente pericolosi sono di libera vendita, che addirittura possono essere usati dai ragazzini di 14 anni e altri si possono acquistare solo dimostrando la maggiore eta”, non considerandoli pericolosi per l”incolumita” pubblica, come puo” un sindaco decidere autonomamente il contrario rispetto a quanto sancito dalla legislazione europea e italiana?”. Lo ha dichiarato Alessandro Marchetti, presidente dell”Anaspol, Associazione nazionale agenti sottufficiali Polizie locali, che da oltre 8 anni organizza gratuitamente corsi di prevenzione sui rischi dai botti di Capodanno nelle scuole e nelle parrocchie e con la distribuzione di volantini nelle piazze, commentando la recente decisione del Tar Lazio di bloccare l”ordinanza del sindaco di Roma. “Scoppiare i botti a Capodanno e” una vecchia usanza- ha aggiunto Marchetti, che e” anche un ufficiale della Polizia locale di Roma e segretario del Sulpl- come una volta c”era quella, oggi sparita, di gettare i cocci dalle finestre; noi riteniamo che solo la cultura della prevenzione e l”informazione possano vincere questa pericolosa usanza, occorre creare l”auto-coscienza negli italiani che non devono comprare i botti e che, se proprio devono farlo, vanno acquistati nei negozi autorizzati e non dai commercianti abusivi, dove le miscele esplosive non sottostanno alle rigide regole imposte dalle leggi”. “Invitiamo i sindaci ad aiutarci e a fare sul serio, al posto di improvvisate ordinanze, come ad esempio abbiamo fatto in collaborazione con il Comune di Aprilia giorni fa con la campagna ”A Capodanno mani al sicuro”, a diffondere la cultura della prevenzione a partire dalle scuole, nelle piazze dei mercatini natalizi, dove distribuire volantini informativi sui rischi dai botti di Capodanno. Solo gli italiani possono decidere che, gli italiani, non devono piu” seguire un”usanza tanto pericolosa” ha concluso Alessandro Marchetti.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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