Lunedì 25 novembre ore 16,00 Rocca D’arce presso La Sala Consiliare si terrà l’incontro organizzato dal GAL TERRE DI ARGIL dal titolo Terreni Abbandonati, Olivicoltura e Agricoltura…

Lunedì 25 novembre ore 16,00 a Rocca D’Arce presso la Sala Consiliare si terrà l’incontro organizzato dal GAL TERRE DI ARGIL dal titolo Terreni Abbandonati, Olivicoltura e Agricoltura di comunità, Reddito, Sostenibilità, Inclusione e Paesaggio per innovare la nostra ruralità. 

Un importante appuntamento volto ad affrontare una tematica cruciale per la dimensione rurale del Lazio e ancor di più della bassa Ciociaria.

Qualificare e rigenerare terreni abbandonati, rappresenta no solo una necessaria politica per salvaguardare il territorio – evitando incendi, danni e costi sociali – ma anche una formidabile leva di rafforzamento e crescita di un tessuto produttivo parcellizzato che vede la dimensione della SAU come enorme peso e limite.

Non possiamo più pagare socialmente ed economicamente il costo dei terreni produttivi abbandonati da decine di anni da famiglie emigrate o da rivoli di successioni di cui si è persa la memoria.

Un terreno abbandonato da dieci anni ne richiede il doppio del tempo per essere messo a pieno valore.

Questa è la tematica che affronterà il dottor Claudio Di Giovannantonio dell’Arsial e che si lega in modo inscindibile a un ragionamento sistemico sull’idea di Agricolture (ossia la necessità di differenziare quella intensiva da quel segmento riconducibile all’agricoltura di “comunità”, legata all’aspetto sociale dei servizi e al concetto di territorialità) di cui Daniele Del Monaco presidente della Lega delle Cooperative del Lazio sud, ne sono tra i principali fautori in termini nazionali.

La qualità, la professionalità e la competitività per le piccole realtà non possono prescindere dai rapporti lavorativi che vadano oltre i contatti di lavoro e di servizi canoni e ad oggi immaginati in agricoltura.

Nella realtà post moderna fatta di precariato e di flessibilità, in un’Italia dalla composizione sociale estremamente trasformata rispetto a vent’anni fa ed in continuo fluire è necessario immaginare nuovi strumenti normativi per normare il rapporto imprenditoria lavoro; anche questo potrebbe essere un passaggio per la necessaria battaglia contro il turpe fenomeno del caporalato.

Un discorso articolato e complesso che solo attraverso una dialettica ed un confronto tra tutti i soggetti interessati può essere affrontata.

In tal ottica la presenza del responsabile della FLAI CGL Lazio Eugenio Siracusa, può rappresentare un ìncipit per tale iter.

Questi aspetti sono quanto mai contingenti nello sviluppo della crescita delle principali filiere del nostro paese quella olivicola, olivi quanto mai indispensabili anche nel mantenimento e la salvaguardia del paesaggio: la voce che affronterà quest’aspetto della principale OP d’Italia (Italia Olivicola) con Sandro Piccini.

Gli uliveti e il comune di Rocca D’Arce, appartenente al G.A.L. Terre di Argil , soggetto organizzatore del convegno di lunedì 25 novembre, farà da cornice al laboratorio per l’avvio di una sinergia dialettica e costituente di prima importanza.

Di questi sono sicuri il presidente del G.A.L. Adriano Roma e il tessitore del processo direttore tecnico Matteo Salvadori.

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