L’intervento del vicesindaco al seminario ‘Le Mafie nel Basso Lazio’.

cassino“Iniziative come quella odierna ci aiutano ad approfondire questioni solo apparentemente lontane dalla nostra realtà territoriale e soprattutto ci offrono l’opportunità di coinvolgere le nuove generazioni su un tema così delicato.” Queste le parole con cui il vicesindaco, Mario Costa, ha aperto il chiuso il suo intervento al seminario ‘Le Mafie nel Basso Lazio’ che si è tenuto questa mattina presso la sede della Folcara dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Un momento di riflessione culturale molto importante e di estrema attualità arricchito ulteriormente dalla presenza del dottor Cesare Sirignano, Magistrato Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, al quale il vicesindaco ha consegnato la medaglia commemorativa del Settantesimo anniversario della distruzione della città di Cassino. “In questi anni – ha continuato il Costa – tanti sono stati gli incontri su questo tema che hanno avuto luogo qui a Cassino, molti dei quali all’interno di iniziative realizzate attraverso il progetto ‘Io non ho paura’. Iniziative che hanno sicuramente contribuito a creare una coscienza sociale di maggiore attenzione ai fenomeni malavitosi. Il nostro Comune anche attraverso i simboli ha voluto risvegliare le coscienze, basti pensare all’intitolazione della Villa Comunale di tutti i vicoli all’interno della stessa alle vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Ma la nostra attività non si è fermata ai simboli. Anzi diverse sono state le iniziative concrete finalizzate a contrastare il fenomeno della criminalità e delle infiltrazioni mafiose. Penso ad esempio all’attivazione, all’interno della Casa Comunale, di uno sportello antiusura a servizio dei cittadini. Uno servizio nato dalla convinzione che proprio nei momenti di crisi e ristrettezza del credito bancario, la criminalità organizzata trovi terreno fertile e per questo abbiamo ritenuto che lo sportello antiusura potesse essere, così come poi ha dimostrato in questo suo primo anno di attività, un valido supporto alle vittime di usura e di conseguenza un ottimo strumento nel contrastare i fenomeni criminali. Come giustamente sostiene nel suo libro ‘Mafie del Nord. Strategie criminali e contesti locali’ il professor Rocco Sciarrone, a cui faccio i complimenti per l’eccellente lavoro di approfondimento su questi fenomeni, un ruolo cruciale che facilita le infiltrazioni malavitose è dovuto alle condizioni economiche e politiche delle società locali. Nel caso del Basso Lazio il tessuto economico è storicamente quello in cui si registrano il maggior numero di infiltrazioni. Un fenomeno pericoloso che va arginato in ogni modo, attraverso azioni di contrasto concrete messe in atto sia a livello nazionale che locale.” Prima di salutare il vicesindaco di Cassino ha voluto rivolgere un appello ai giovani presenti. “Anche da questa aula oggi – ha concluso Costa – vogliamo ribadire a voce alta il no di Cassino e dei cassinati a tutte le mafie, perché la legalità è un principio che deve investire ogni ambito della vita quotidiana: da quello civile a quello politico passando inevitabilmente per quello economico.”

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