Libia, due bambini uccisi in un raid: Tripoli accusa Haftar. Di Maio: “Preoccupati per violazioni tregua”.

Dopo la tregua siglata a Berlino, i combattimenti non si sono interrotti e pesanti scontri si sono registrati in diverse località.

Almeno due bambini sono rimasti uccisi in un bombardamento aereo, che ha colpito una zona non lontana da una scuola, a Tripoli.

Il Governo di accordo nazionale sostenuto dalle Nazioni Unite ha puntato il dito contro le forze del generale Khalifa Haftar, che da aprile scorso cerca di rovesciare l’esecutivo del premier Fayez Al-Serraj per imporre il proprio controllo sulla capitale e la sua provincia.

Per porre fine al conflitto, vari Stati guidati dalla Germania hanno indetto una conferenza a Berlino dieci giorni fa, che si è con conclusa con l’impegno dei partecipanti a non inviare armi ai belligeranti e con una tregua tra le parti. I combattimenti non si sono tuttavia ancora interrotti e negli ultimi giorni pesanti scontri si sono registrati in diverse località.

Oggi i rappresentanti delle tribù delle regioni occidentali hanno chiesto al governo di Tripoli di non partecipare più ai negoziati di pace promossi dall’Onu a Ginevra fino a quando la tregua non sarà osservata. Inoltre, hanno incoraggiato Serraj a velocizzare i tempi per implementare l’accordo militare con la Turchia, che si è resa disponibile a inviare armamenti e contingenti per impedire alle milizie di Haftar di conquistare la regione di Tripoli.

DI MAIO: PREOCCUPATI PER VIOLAZIONI TREGUA

Continuiamo a lavorare ogni giorno per una soluzione politica al conflitto libico. Oggi ho sentito i ministri degli Esteri di Germania e Austria. Abbiamo discusso delle azioni da intraprendere in ambito Ue a seguito della conferenza di Berlino e di iniziative che possano garantire il rispetto dell’embargo sulle armi”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Siamo preoccupati per le violazioni della tregua registrate nelle ultime ore. L’unica strada, lo ribadisco, è quella del dialogo, a partire dal prossimo incontro del Comitato militare misto. Non esiste una soluzione militare. Ancora stiamo pagando gli errori del 2011. Questo è il momento di essere uniti e compatti, soprattutto in Ue”, aggiunge Di Maio.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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