LIBANO. UNICEF: A BEIRUT TRE BAMBINI MORTI E CIRCA MILLE FERITI.

(DIRE) Roma, 11 ago. – “Siamo molto lontani dall’avere dati completi sui decessi e i feriti tra i bambini. Per ora, sappiamo di almeno tre bambini uccisi e di 31 bambini che hanno richiesto il ricovero in ospedale. I partner riferiscono di circa un migliaio di bambini tra i feriti. Alcuni bambini feriti sono stati inizialmente separati dalle loro famiglie e da allora sono stati riuniti. Due sono ancora separati dai loro genitori e sono ora con la famiglia allargata e sono assistiti”. Lo fa sapere in una nota Marixie Mercado, Portavoce UNICEF a Ginevra. ACQUA I risultati preliminari delle valutazioni condotte con i team di Beirut and Mount Lebanon Water Establishment indicano che finora la rete idrica non ha subito danni di rilievo. Tuttavia, molte famiglie non hanno accesso all’acqua potabile a causa di danni ai collegamenti tra le fonti d’acqua e gli edifici e all’interno degli edifici. Il cluster WASH coordinato dall’UNICEF ha analizzato 558 edifici sui 3.000 che sono stati colpiti, secondo le stime. Dei 558 edifici, 337 sono accessibili, e di questi, 135 non hanno accesso all’acqua. SCUOLE Ulteriori valutazioni sull’istruzione indicano che sono state danneggiate anche 20 scuole pubbliche di istruzione e formazione tecnica e professionale che ospitano circa 8.000 adolescenti e giovani, oltre alle 120 scuole pubbliche e private di cui abbiamo gia’ parlato.

ATTIVITA’ UNICEF IN CORSO Nel centro di Beirut e’ stata allestita una tenda dell’UNICEF che viene utilizzata dai partner per fornire un primo soccorso psicologico ai bambini e a chi si prende cura di loro, e per indirizzare coloro che hanno bisogno di altri servizi, tra cui riparo, acqua, cibo o kit igienici. Finora sono stati raggiunti almeno 675 bambini e coloro che se ne prendono cura. Questa settimana sono state montate altre tre tende. L’UNICEF sta fornendo vaccini antitetano in via precauzionale per i feriti. Questi vaccini sono arrivati nel Paese venerdi’ 7 agosto. Sono in arrivo forniture con dispositivi di protezione individuale (DPI), che comprendono 3,5 milioni di maschere chirurgiche; 17.370 maschere N95; 2,6 milioni di paia di guanti; 124.810 camici; insieme a migliaia di visiere, tute, copriscarpe, copricapi e occhiali. Un primo volo e’ previsto mercoledi’. L’Unicef sta distribuendo acqua ai lavoratori portuali e ai primi soccorritori, e sta trasportando l’acqua ai tre chioschi della Croce Rossa libanese che forniscono assistenza alle vittime. I nostri partner hanno distribuito acqua, kit igienici, compresi assorbenti igienici, materiali per la prevenzione delle infezioni e kit per neonati alle famiglie nei rifugi temporanei. L’Unicef sta procurando altro cloro per Beirut and Mount Lebanon Water Establishment, da consegnare entro due settimane.

L’UNICEF ha mobilitato piu’ di 300 giovani volontari per aiutare a pulire, cucinare, distribuire cibo e acqua e fare piccole riparazioni nelle case e nei negozi. Hanno raggiunto circa 14.000 famiglie. Le strutture sanitarie danneggiate, le scuole e i collegamenti idrici dovranno essere riabilitati, e anche l’assistenza di emergenza in contanti per le famiglie piu’ vulnerabili, compresi gli operatori sanitari e logistici, e’ di fondamentale importanza”. “Lo scorso venerdi’ 7 agosto l’UNICEF ha lanciato un appello preliminare chiedendo 8,25 milioni di dollari di fondi per i primi aiuti. L’UNICEF sta aggiornando l’appello, che sara’ rivisto e sara’ significativamente piu’ alto. Per questo come UNICEF Italia abbiamo attivato una campagna di raccolta fondi. Vi chiediamo di donare tramite il sito web https://donazioni.unicef.it/landing-emergenze/emergenza-beirut, Non abbandoniamo i bambini del Libano”, ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo. Donazioni tramite: https://donazioni.unicef.it/landing-emergenze/emergenza-beirut

Agenzia DiRE  www.dire.it

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