LIBANO. IL PRESIDENTE AOUN: Si’ A STATO LAICO, TUTELA PLURALISMO.

L‘ANNUNCIO NEL GIORNO IN CUI È ATTESO PRESIDENTE EMMANUEL MACRON (DIRE) Roma, 31 ago. – Mentre il Libano si appresta in queste ore a nominare un nuovo primo ministro dopo le dimissioni di Hassan Diab dello scorso 10 agosto, il presidente della Repubblica, Michel Aoun, ha invocato un cambio nel sistema politico del Paese, auspicando per la prima volta la trasformazione in uno “Stato laico”. Secondo il presidente infatti, intervenuto ieri nel corso delle celebrazioni per il centesimo anniversario del Paese, “solo uno Stato laico e’ capace di tutelare il pluralismo, di preservarlo trasformandolo in unita’ reale”. Aoun ha inoltre invitato al dialogo autorita’ religiose e leader politici, con l’obiettivo di arrivare ad una formula “accettabile per tutti”. Poche ore prima il leader del partito politico sciita di Hezbollah, Hassan Nasrallah, aveva annunciato di essere pronto a discutere “un nuovo patto politico” per il Paese. L’attuale ordinamento politico del Libano si basa sul principio del confessionalismo: l’appartenenza religiosa regola la distribuzione degli incarichi istituzionali secondo un meccanismo di quote riservate, stabilite in base al peso della comunita’ religiosa dal punto di vista demografico e sociale. La modifica dell’assetto istituzionale fondato sul principio della laicita’ e’ una delle principali istanze del movimento di piazza che in tutto il Paese e’ tornato a organizzare grandi manifestazioni dall’ottobre del 2019.

Secondo diversi analisti concordanti, a incoraggiare l’annuncio del capo dello Stato sarebbero le pressioni esercitate dalla Francia: il presidente francese Emmanuel Macron e’ atteso quest’oggi a Beirut per una due giorni di visite. Il capo dell’Eliseo tuttavia e’ stato il primo leader mondiale a recarsi nel Paese all’indomani dell’esplosione che il 4 agosto scorso ha devastato il porto di Beirut e parte della capitale, provocando almeno 190 morti e migliaia di feriti. In quell’occasione Macron ne ha approfittato per esortare le autorita’ ad “avviare riforme vitali” volte anche a ridefinire un “nuovo patto politico”. Venerdi’ scorso il presidente francese e’ tornato sulla questione, sottolineando che l’attuale sistema politico libanese porterebbe ad una “situazione in cui non c’e’ quasi nessun rinnovamento politico”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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