Lettera al Sindaco di Civitanova Marche, encomio.

Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. (Cesare Pavese)

Caro Sindaco, caro Fabrizio,

sto seguendo con piacere, e anche con un po’ di stupore, la realizzazione di un’opera “salva vita covid 19” unica al mondo e che può, anzi dovrebbe, rappresentare un vanto, non solo per la Città di Civitanova Marche che tu tanto degnamente rappresenti, ma per l’Italia intera.

Stupore in quanto un’opera del genere è stata realizzata in tempi record e senza UN EURO di finanziamento pubblico.

Questo fa purtroppo capire, senza polemica, che nel pubblico, grazie alla burocrazia dilagante, che ingessa, frena e soffoca, è impensabile poter realizzare un’opera del genere in 20 giorni.

Infatti, ed è sotto gli occhi di tutti, ci sono, ad oggi, strutture ospedaliere iniziate anni, per non dire decenni, addietro non ancora ultimate.

E quando lo saranno, se lo saranno, risulteranno non più adeguate alle necessità del momento.

Ho avuto la fortuna e l’orgoglio di conoscere il dottor Guido Bertolaso.

Una persona preparata, professionale, profondamente umana e generosa: Una persona per bene, apprezzata, stimata, amata da tutti coloro che hanno avuto il modo di conoscerlo a fondo. Io personalmente mi ritengo tra questi. Grazie Guido. A te anche il grande merito della nostra Protezione civile, radicata, efficiente ed efficace in ogni piccolo comune d’Italia. Piccoli comuni che ho la gioia di rappresentare in qualità di Presidente Nazionale.

Ed è grazie a te, ed a come ti stai attivando da volontario mettendo a rischio la tua stessa vita, che ho avuto la fortuna di conoscere Fabrizio, il sindaco di Civitanova Marche.

Una persona coraggiosa, spinta da un profondo senso civico e da un accentuato spirito umanitario.

Ci vuole un bel coraggio per affrontare la realizzazione di una struttura simile, il Covid Hospital, con tutto l’impegno, con tutte le difficoltà che comporta. Ma da buon amministratore ha prevalso in te, caro Fabrizio, il senso del dovere che ti ha indirizzato verso la giusta strada: consentire di sollevare le terapie intensive degli altri ospedali in modo da ritornare a quella normalità che consenta di potersi occupare nuovamente dei pazienti affetti da altre patologie ed oggi trascurati in particolare per quel che riguarda i controlli di routine.

Mi congratulo, dunque, con Fabrizio, con questo collega, sindaco modello, il quale rendendosi conto delle difficoltà del momento, con fermezza, dedizione, impegno e determinazione, essenziali in questi frangenti, considerata la posizione strategica della sua Città, l’importanza del suo Ospedale che deve ritornare alla sua funzione originaria, non ha esitato a andare verso l’unica soluzione possibile: sacrificare gli spazi fieristici, consentire di far realizzare un polo d’eccellenza per potenziare i posti letto, in particolare quelli di rianimazione, e metterli a disposizione di tutti i cittadini della Regione Marche.

Encomiabile caro collega. Il tuo operare è degno di elogio. I cittadini di Civitanova Marche devono andarne orgogliosi, anche perché l’hai fatto alzandoti sopra ogni ‘steccato ideologico’.

Grazie Guido.

Grazie Fabrizio: un esempio per tutti noi, uno stimolo a continuare, senza fermarsi mai, nonostante gli ostacoli, la nostra “missione” per il bene comune con quella passione che ci contraddistingue.

Per quanto su esposto, permettimi collega di conferirti un ‘encomio solenne’, un’attestazione di merito, come Presidente dei Sindaci che rappresento per il contributo straordinario offerto alla tua comunità in una situazione drammatica ed emergenziale venutasi a configurare dalla pandemia da Covid 19.

Con stima,

la Presidente

Franca Biglio

Marsaglia, 19.05.2020

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