LEGAMBIENTE: RICONVERSIONE EX PERMAFLEX, VOGLIAMO VEDERCI CHIARO.

Al Presidente del
Consorzio per lo Sviluppo Industriale
Frosinone
protocollo@pec.asifrosinone.it
Al Sindaco del
Comune di Frosinone
pec@pec.comune.frosinone.it
e, p.c.,
Agli Organi di informazione locali
Frosinone, 5 luglio 2019

Il Circolo Legambiente “Il Cigno” di Frosinone APS esprime sconcerto e forte preoccupazione in merito alle modalità con cui si sta dipanando la vicenda della riconversione del sito ex Permaflex.
In primo luogo, siamo allibiti nell’apprendere che la Regione Lazio ha deliberato in tutta fretta di escludere il piano dalla Valutazione ambientale strategica (VAS). Non riusciamo a credere che un progetto di tale rilevanza non venga sottoposto ad un’analisi seria sugli impatti che il sito eserciterà sul territorio e sull’ambiente. È inaccettabile che si decida
furbescamente di declassare l’intervento al solo fine di rimuovere i necessari vincoli a cui assoggettare il progetto esecutivo.
In particolare, riteniamo che, in un contesto come quello attuale dominato dalle preoccupazioni per l’emergenza climatica, nessuna nuova opera di queste dimensioni possa essere esentata da una rigorosa analisi dell’impronta ecologica, così da assicurare che l’intervento non sia in contrasto con gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Italia e l’Europa si sono dati nel rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima. E quindi ci chiediamo: come verrà assicurato il fabbisogno energetico della struttura? di che entità saranno le nuove piantumazioni? ci sarà nuovo suolo consumato? quale sarà il bilancio di carbonio complessivo dell’opera? E soprattutto: c’è qualcuno, fra gli Enti preposti che si sono occupati della pratica, che è in grado di rispondere a queste domande?
C’è poi un altro impatto che ci sta a cuore, ed è quello che l’ennesimo centro commerciale potrà avere su un tessuto sociale desertificato quale è quello del comprensorio frusinate.
Perché la verità è che nessuna valutazione costi-benefici a medio/lungo termine potrà mai giustificare un’opera incentrata sotto il profilo prettamente commerciale. Il modello made in USA dei mega shopping center, così in voga fino a un decennio fa, è oggi in crisi profonda, in primis a causa dell’e-commerce, ma non solo, e questo la classe politica locale non può non saperlo; ma lo è ancora di più sul nostro territorio, dove il perenne stato di crisi e le chiusure di realtà importanti come la Coop raccontano di una successione continua di speranze malriposte di sviluppo economico basato sull’idea di una crescita infinita dei consumi. Per la verità per l’ex Permaflex, forse per gettare un po’ di fumo negli occhi, si era parlato di parco tematico, ma di temi fino ad ora non si è vista traccia, così come non c’è traccia di idee innovative in grado di arrestare il progressivo declino del nostro territorio.
L’unica cosa chiara in questa vicenda è che, se il progetto andrà in porto, assisteremo ad un’ulteriore svuotamento del centro cittadino a vantaggio delle zone periferiche remote, raggiungibili solo con l’auto, lontane dalle aree residenziali e dai naturali centri di aggregazione. Per non parlare poi di ciò che potrà accadere al centro storico, sempre più in
preda all’abbandono e al degrado.
E allora ci deve essere dell’altro dietro alla fretta che il Consorzio ASI sta palesando per portare a termine il piano e mettere il suo timbro politico sull’intera operazione. Non siamo nati ieri, e sappiamo bene come si costruisce il consenso elettorale in Ciociaria. Sappiamo anche, però, che le operazioni di facciata che passano sulla testa dei cittadini sottraendo loro ogni possibilità di controllo democratico e di partecipazione attiva sono destinate prima o poi a naufragare, travolgendo chi le aveva spalleggiate al solo fine di tentare di restare indenni dallo tsunami che sta devastando la residua credibilità della politica locale.
In questo quadro, dunque, non intendiamo assistere inermi ad un’operazione che denota mancanza di trasparenza e coinvolgimento pressoché nullo della società civile e degli stessi Enti locali consorziati ASI.
Ciò premesso, la scrivente associazione, in quanto portatrice di legittimi interessi diffusi riconosciuti dalla legge, chiede di avere accesso agli atti procedimentali presenti e futuri circa l’iter autorizzativo del piano di riconversione del sito ex-Permaflex di Frosinone.
Restiamo in attesa di una cortese risposta e porgiamo
Distinti saluti

Circolo Legambiente “Il Cigno” di Frosinone APS
Il Presidente
Stefano Ceccarelli

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