L’ECO DELLA STORIA Le mura e la foresta. Un insediamento fortificato di 3000 anni fa sulla vetta della Tuscia.

INFOPOINT_FABRICADIROMA_CONFERENZA_9_APRILE_20160001Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale
Sabato 9 aprile ore 17.30

Dopo l’inaugurazione del 3 aprile 2016, l’Info Point comunale di Fabrica di Roma apre i suoi spazi per un ciclo di conferenze dal titolo L’eco della storia: tra aprile e giugno studiosi delle diverse discipline proporranno un percorso del territorio che dalla protostoria giungerà fino ai secoli oscuri del medioevo.

Inaugurano il ciclo degli incontri il 9 aprile prossimo alle 17.30, Flavia Trucco e Andrea Cardarelli, con la conferenza Le mura e la foresta. Un insediamento fortificato di 3000 anni fa sulla vetta della Tuscia”, dedicata alla nuova stagione di ricerche in corso sul Monte Cimino dal 2009 grazie alla collaborazione scientifica fra la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale e la Cattedra di Protostoria Europea del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza – Università di Roma.

Info-point di Fabrica di Roma (VT)

Via Carbognano 7

INFOPOINT_FABRICADIROMA_Ciclo_CONFERENZE0001un po’ di storia:

Le ricerche condotte alla fine del XIX secolo da Adolfo Cozza e Angiolo Pasqui sulla vetta del Monte Cimino, la più alta elevazione di tutta l’Etruria meridionale a 1053 m slm, misero in luce una imponente cinta muraria, di epoca etrusca. Dal 2009, grazie alla collaborazione scientifica fra la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale e il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza – Università di Roma (Cattedra di Protostoria Europea), si è aperta una nuova stagione di ricerche, tuttora in corso. Di queste ci parleranno Flavia Trucco e Andrea Cardarelli, responsabili degli scavi, nella prima delle conferenze del ciclo L’Eco della Storia, che si terrà negli spazi dell’Info Point comunale appena inaugurato. La prima occupazione del sito risale almeno all’età del bronzo recente, al XIII secolo a. C., ma di questo momento non si conoscono ancora strutture abitative. Con l’inizio del Bronzo Finale, nella seconda metà del secolo successivo, il pianoro basale viene dotato di rilevanti difese artificiali. Gli scavi hanno evidenziato le caratteristiche strutturali della cinta e la loro estensione a tutto il perimetro del pianoro. Anche la cosiddetta “acropoli” è dotata di una imponente cinta di fortificazione, la cui datazione però risale al IV secolo a.C. Questa cinta, probabilmente costruita in concomitanza con la guerra di conquista dell’Etruria da parte dei Romani, che coinvolse anche il territorio della “impenetrabile” Selva Cimina, poggiava su una struttura precedente e funzionalmente analoga, la cui fase più antica si inquadra nell’età del bronzo finale. In corrispondenza della vetta è stata individuata una grande struttura monumentale, parte di un complesso cultuale databile alla fase avanzata del Bronzo finale. La posizione elevata e strategica consente di ipotizzare un rilevante ruolo politico e sacrale del sito nell’ambito dell’organizzazione territoriale dell’Etruria Meridionale prima della fase protourbana.

Dopo l’inaugurazione del 3 aprile 2016, l’Info Point comunale apre i suoi spazi per un ciclo di conferenze dal titolo L’eco della storia: tra aprile e giugno studiosi delle diverse discipline proporranno un percorso che dalla preistoria del territorio giungerà fino ai secoli oscuri del medioevo. Flavia Trucco e Andrea Cardarelli, responsabili degli scavi preistorici in corso sulla vetta del Monte Cimino, inaugureranno il 9 aprile prossimo il ciclo degli incontri, seguiti da Maria Anna De Lucia, Gioia Chilini, Beatrice Fochetti, che porteranno lo sguardo su Falerii Novi, prima e dopo la fondazione della città romana. Infine le catacombe dei Santi Gratiliano e Felicissima rivivranno nelle parole di Vincenzo Fiocchi Nicolai, mentre il medioevista Stefano Del Lungo racconterà le trasformazioni del territorio falisco tra la tarda antichità e l’alto medioevo.

Info: www.infopointfabricadiroma.org    0761 569001 (Ufficio Cultura)

www.archeologialazio.beniculturali.it

 

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