Le tecnologie quantistiche alla 33esima edizione di Futuro Remoto.

di Elisa Manacorda

I visitatori potranno partecipare ad un esperimento di realtà aumentata e scoprire alcuni concetti importanti della meccanica quantistica.

NAPOLI – “Abbiamo pensato quest’anno di portare il messaggio legato alle tecnologie quantistiche e al ruolo che potranno avere nel prossimo futuro. Così alla Dire Giampiero Pepe, docente di Fisica sperimentale del dipartimento Ettore Pancini Università Federico II Napoli, nel presentare il contributo che porterà alla 33esima edizione di Futuro Remoto in programma a Città della Scienza a Napoli dal 21 al 24 novembre.

“Nella mostra – spiega – avremo un esperimento di realtà aumentata nel quale il visitatore potrà entrare e al quale proveremo a spiegare uno dei concetti più importanti della meccanica quantistica: l’entanglement, cioè l’intreccio tra particelle con tutte le possibili conseguenze”.

All’interno del villaggio, invece, si farà “sia realtà virtuale, entrando in un laboratorio di meccanica quantistica ricostruito, sia si parlerà del calcolo quantistico”. L’obiettivo, sottolinea, sarà “portare queste nuove keywords all’interno della comunità che guarda alla scienza con il linguaggio del futuro“.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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