LAZIO. PARISI: ECCO PIANO PER RILANCIARE ROMA E LA REGIONE.

(DIRE) Roma, 25 giu. – Questa mattina Stefano Parisi ha presentato in conferenza stampa il piano di rilancio della Regione Lazio, e della cittadi Roma, "Ricostruire Roma e il Lazio: le risorse Ue per lo sviluppo e la competitivita del territorio”. “La Regione Lazio e la cittadi Roma sono state colpite dal lockdown in un momento di estrema debolezza economica, sociale, istituzionale- si legge nella nota del consigliere regionale- Il crollo del PIL previsto a livello nazionale (-12,8% secondo il FMI) puo avere effetti devastanti nella nostra regione”, ha dichiarato Parisi. “Investimenti giafinanziati e mai realizzati, denaro che deriva dai recenti provvedimenti del Governo, oltre alle molte risorse che possono arrivare alla Regione dall'UE (Next Generation UE, MES e riprogrammazione dei Fondi UE), rappresentano un'opportunita irripetibile per frenare il tracollo del PIL e accelerare la ripresa”. “Il Presidente Nicola Zingaretti- ha sottolineato Parisi– ha presentato alla Stampa Ripartire Veloci: la riproposizione dei vecchi progetti di manutenzione e Nuovi interventi per una sanitamigliore: azioni di ammodernamento della rete ospedaliera e delle tecnologie senza una seria programmazione e senza una finalita di risanamento. Quegli interventi possono generare al massimo l’occupazione necessaria al cantiere, ma non cambiano il profilo competitivo della Regione, ne´ le carenze strutturali del sistema sanitario. Anche la riprogrammazione dei fondi UE rischia di fare la stessa fine. E` il momento di RICOSTRUIRE su basi nuove l’ambiente economico e sociale della nostra Regione”. “L’organizzazione del sistema sanitario, la realizzazione e l’ammodernamento delle infrastrutture, e la gestione dei rifiuti – ha concluso – sono i grandi temi che possono cambiare il profilo competitivo della Regione Lazio, ma oggi si scontrano con i veti ideologici della sinistra e del Movimento 5 Stelle”.

Il Piano presentato quest’oggi prevede: Per la SanitaRICOSTRUIRE</span> </strong>significasfruttare l'opportunita irripetibile dei fondi disponibili (fino a 3MLD MES) per progettare e realizzare gli investimenti necessari a rendere il nostro sistema sanitario finalmente produttivo ed economicamente sostenibile. 1. Ottimizzare la rete ospedaliera migliorando la produttivitadegli ospedali, costruendone di nuovi in sostituzione di quelli obsoleti e inefficienti, ristrutturando quelli disponibili e chiudendo invece quelli con standard inferiori ai requisiti minimi. 2. Potenziare l'assistenza territoriale. Rafforzare il ruolo dei MMG/PLS (da organizzare in rete, associazioni o gruppi) secondo i criteri di accreditamento, per garantire un servizio H24 e per liberare i pronto soccorso dai codici bianchi e verdi. Potenziare l'assistenza domiciliare coordinando medici di MMG/PLS con infermieri di territorio e telemedicina. 3. Mettere in sicurezza le RSA ridefinendo un nuovo modello di funzionamento e finanziando adeguatamente le strutture pubbliche, garantendo l'accesso al fondo di garanzia a quelle private. 4. Digitalizzare i processi e le informazioni. Implementare il fascicolo sanitario elettronico, interoperabile a livello nazionale. 5. Investire in tecnologia secondo criteri di programmazione e di sostenibilita. Per le Infrastrutture RICOSTRUIRE significaandare oltre la manutenzione o la finalizzazione di vecchi progetti realizzando un piano ambizioso di nuove grandi opere pubbliche per la rigenerazione urbana e per il rilancio dell’economia, a partire dal turismo.

Enecessario approvare definitivamente il PTPR per avere regole certe. Privilegiare e incentivare i lavori volti a rigenerare il patrimonio edilizio (utili a ridurre l'inquinamento urbano): niente IMU per cinque anni sugli immobili oggetto di rigenerazione. Consentire al privato la realizzazione in via diretta di opere di urbanizzazione, sotto soglia, funzionali agli interventi. Incentivare fiscalmente in modo ancora piu deciso gli interventi su parti e impianti comuni di stabili condominiali realizzati tramite ESCO. Bisogna finalmente realizzare quelle opere che la regione Lazio attende da vent’anni: Autostrada Roma-Latina-Fondi, Pedemontana di Formia, il collegamento veloce Roma Rieti e Roma Viterbo, le trasversali Roma Fiumicino, Orte Civitavecchia, Cassino Formia, Roma Lido, Frosinone Sora, il potenziamento dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, la Metrovia Roma area metropolitana e la metro ad alta CapacitaRoma-Ostia. Per la gestione dei Rifiuti RICOSTRUIRE significa trasformare i rifiuti da costo a risorsa, sfruttando tutte le opportunita dell’economia circolare, realizzando l’obiettivo del 70% di differenziata ad iniziare dalla raccolta domiciliare a Roma con l’eliminazione dei cassonetti, semplificare le procedure autorizzative per la realizzazione di nuovi impianti, realizzare moderni termovalorizzatori. Oggi i cittadini del Lazio pagano dei costi inutili e la Tari piualta d'Italia: nel Lazio 410 euro per tonnellata a fronte dei 340 euro, di media, a livello nazionale. Dobbiamo superare le inutili barriere ideologiche ed intervenire su 4 direttrici: Maggiore capacita di termovalorizzazione per almeno 350 mila tonnellate. Riduzione di 60 mila tonnellate dei rifiuti in discarica. Maggiore capacita` di compostaggio, trattamento integrato (aerobico e anaerobico) e digestione dei rifiuti per almeno 100 mila tonnellate. Riduzione dei rifiuti destinati ai TMB, per almeno 150 mila tonnellate.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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