LAZIO. ONORATI: AVVIATO ITER PER PIANO AGRICOLO REGIONALE.

(DIRE) Roma, 3 ago. – “Abbiamo approvato in Giunta l’avvio per l’iter del Piano agricolo regionale (Par), ai sensi della legge regionale 7/2017. Uno strumento strategico per fotografare la realta’ agricola del nostro territorio e poter programmare, sempre meglio e in maniera sempre piu’ efficace, il lavoro a sostegno e supporto del settore, intervenendo man mano sui diversi fabbisogni ed esigenze. Il piano infatti provvedera’ ad individuare le aree agricole e quelle caratterizzate da vocazione agricola prevalente, comprese quelle temporaneamente non utilizzate per le attivita’ rurali, classificandole in pluralita’ omogenee per ‘ambiti rurali’; descrivere le caratteristiche tecniche, economiche e produttive di tali aree; definire le principali linee di sviluppo delle attivita’ rurali, a cui tutte le programmazioni di settore (regionali e Psr) dovranno conformarsi; stabilire le linee programmatiche generali per la ricomposizione fondiaria; individuare, per ciascun ambito rurale, la dimensione del lotto minimo e dell’unita’ minima aziendale, intesa come superficie minima necessaria all’azienda agricola per lo svolgimento delle attivita’ rurali”. Cosi’ in un comunicato l’assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.

Nello specifico, l’iter per la redazione del Piano Agricolo Regionale prevede: il confronto con le Associazioni di categoria, gli ordini e i collegi professionali, il settore cooperativistico e tutti i portatori di interesse del settore agricolo e agroalimentare; la costituzione di una apposita Commissione tecnica permanente interdisciplinare; la raccolta e l’elaborazione dei dati; il confronto della matrice agricola con l’uso attuale delle superfici agricole, lo stato della frammentazione fondiaria, i livelli di urbanizzazione e di antropizzazione di carattere urbanistico-edilizio; la predisposizione del Par da sottoporre alla prima approvazione della Giunta; l’avvio della fase di Valutazione Ambientale Strategica; l’espressione dei pareri vincolanti delle competenti Commissioni consiliari; l’approvazione del Par da parte del Consiglio regionale. Il Par dovra’ inoltre ricomprendere l’aggiornamento del Piano faunistico venatorio, una pianificazione in materia di pesca delle acque interne, una per l’acquacoltura negli specchi marittimi e ogni altro Piano che sia strettamente legato all’agricoltura.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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