LAVORO. TREU: ISTITUIRE COMITATO AL CNEL SULLA PRODUTTIVITÀ.

TIZIANO TREU

(DIRE) Roma, 19 gen. – “Il CNEL sostiene da tempo l’importanza del Comitato Nazionale per la Produttivita’, che e’ un organismo strategico a supporto della politica economica. E’ previsto da una raccomandazione UE del 2016 sulla competitivita’ ed esiste gia’ in 10 Paesi Ue. In tal senso, con il supporto di tutte le forze sociali ed economiche abbiamo predisposto un ddl per istituire anche in Italia il Comitato Nazionale per la Produttivita’. Il testo, annunciato nell’Aula di Palazzo Madama il 16 aprile 2019, e’ stato assegnato alla Commissione Affari Costituzionali. Vista l’urgenza (il Comitato doveva essere istituito entro marzo 2018), puo’ essere percorsa anche la strada del DPCM”. Ad affermarlo e’ il presidente del CNEL Tiziano Treu che interviene sulla proposta del sottosegretario allo Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella. “La sede naturale per l’istituzione del Comitato e’ il CNEL, per la sua terzieta’ che viene dalla natura costituzionale e per le prerogative che gli sono riconosciute quale luogo del dibattito pubblico e della partecipazione sociale- aggiunge Treu- Il ddl del CNEL prevede la creazione di un organismo super partes che analizzi e valuti la produttivita’ e la competitivita’ del sistema-Paese, ne monitori gli sviluppi e proponga le politiche e le riforme necessarie a livello nazionale per il rilancio dell’economia”.

“L’Italia- prosegue- e’ uno dei pochi Paesi europei che ancora non si e’ attivato sull’istituzione di questo organismo che si sta dimostrando strategico per supportare la politica economica”. “La scelta di istituirlo al CNEL risponde alle indicazioni della Raccomandazione 2016/C 349/01, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 24 settembre 2016, che al punto 7 sostiene che “‘I comitati per la produttivita’ dovrebbero avere autonomia funzionale nei confronti di qualsiasi autorita’ pubblica incaricata di definire e attuare le politiche nel settore della produttivita’ e della competitivita’ negli Stati membri o a livello europeo, in particolare, dovrebbero poter elaborare analisi indipendenti nella sfera delle rispettive competenze. La composizione dei comitati della produttivita’, seppure a discrezione dei singoli Paesi, dovrebbe essere stabilita in modo imparziale in quanto i comitati non dovrebbero trasmettere soltanto o principalmente parerei di specifici gruppi di parti interessate. Questi requisiti di indipendenza ed imparzialita’ sono intesi a fare si’ che i comitati per la produttivita’ siano abilitati a fornire analisi di esperti formulate nell’interesse generale'”, conclude Treu. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

Visite: 95