LAVORO. REGIONE LAZIO: IN CAMPO PER TUTELA DIPENDENTI SIRTI.

(DIRE) Roma, 8 mar. – “Circa 90 lavoratori della societa’ Sirti che risiedono nella nostra regione rischiano il licenziamento. Questo il numero che emerge da un piano che prevede quasi 900 esuberi a livello nazionale. Per questo abbiamo voluto incontrare le organizzazioni sindacali, con cui abbiamo preso l’impegno di avviare un confronto con la societa’ per approfondire le ragioni alla base dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo e per conoscere le prospettive future di un’impresa storica nel settore delle telecomunicazioni per quanto riguarda le infrastrutture, l’energia, i trasporti e l’ICT”. Lo comunicano in una nota congiunta gli assessori della Regione Lazio al Lavoro e Nuovi diritti, Claudio di Berardino, e allo Sviluppo economico e Innovazione, Gian Paolo Manzella all’indomani della riunione che si e’ svolta nella sede della Giunta regionale del Lazio con i rappresentanti metalmeccanici di CGIL, CISL e UIL. L’azienda, con sedi in tutta Italia, ha annunciato 833 esuberi su un totale di 3600 addetti; nel Lazio, il taglio del personale riguarda 90 lavoratori su 516. “La priorita’ e’ salvaguardare i livelli occupazionali- prosegue la nota- Per questo, visto il numero di esuberi cosi’ alto, e’ necessario che il problema venga affrontato con un confronto anche a livello nazionale perche’ coinvolge le strategie industriali dei grandi operatori delle Telecomunicazioni e per la tutela del lavoro nella catena di appalti. Noi come Regione seguiremo la vicenda con grande attenzione”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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