LAVORO. OPERAI FCA SU TETTO A ROMA, SEI ‘DASPO’ DOPO PROTESTA.

NON POTRANNO TORNARE IN CAPITALE PER DUE ANNI (DIRE) Roma, 12 ott. – Erano venuti a Roma per rivendicare i propri diritti, per far accendere di nuovo i riflettori sulla loro storia di ex operai Fca, se ne tornano a casa con un daspo sulle spalle: a Roma non potranno piu’ mettere piedi per 2 anni. Licenziati dopo aver inscenato il suicidio di Marchionne, per protesta contro il trasferimento al reparto di “confino” di Nola, dalla fabbrica di Pomigliano d’Arco, erano stati per questo licenziati. Questa mattina erano saliti su un palazzo a Piazza Barberini chiedendo di incontrare il ministro Luigi Di Maio. Invece, una volta convinti a scendere, sono stati portati in Questura dove sono rimasti per circa 3 ore: ne sono usciti con un daspo di 2 anni per cinque di loro, e di 1 anno per il sesto. “Una giornata da dimenticare”, hanno commentato all’agenzia Dire. Per tutto questo tempo, quindi, non potranno piu’ tornare a Roma. “Ce ne torniamo a casa piu’ poveri”, hanno poi continuato malinconicamente. Gli ex operai Fca hanno raccontato anche di aver incontrato alcuni rappresentanti del M5s e di aver ricevuto da loro rassicurazioni sulla possibilita’ di ottenere il reddito di cittadinanza.

Agenzia Roma  www.dire.it

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