LAVORO. MARONI: JOBS ACT ROTTAMATO? NON SCHERZIAMO.

NON TUTTO QUELLO CHE C’È STATO PRIMA DEVE ESSERE CANCELLATO (DIRE) Roma, 11 gen. – Intervistato oggi sul Foglio da Claudio Cerasa, il governatore uscente della Lombardia, Roberto Maroni, interviene sulla polemica del jobs act. “Io penso che la riforma del lavoro migliore che la politica dovrebbe portare avanti e’ quella di migliorare la flessibilita’ prevista dal Jobs Act con alcuni correttivi che erano gia’ contenuti nella legge Biagi, che conteneva un giusto equilibrio tra apertura del mercato e protezione del lavoro”. Dunque, come si sarebbe detto un tempo, il Jobs Act non va rottamato? “Non scherziamo. Se mai, migliorato. Purtroppo tutto questo non si puo’ dire perche’ in campagna elettorale, e vale anche per questa campagna elettorale, da una parte e dall’altra ci sono spesso valutazioni su questi temi che prescindono dal merito, frutto di perversi atteggiamenti ideologici in base ai quali tutto quello che e’ stato fatto prima di noi deve essere cancellato. Questa non e’ politica, e’ propaganda”. Ricomincia: “Purtroppo bisogna essere sinceri e dire che la campagna ricca di propaganda e’ causata anche da una legge elettorale che costringe in un modo o in un altro a essere tutti gli uni contro gli altri: per ottenere un voto in piu’ di un altro partito viene quasi naturale parlare piu’ alla pancia che alla testa. E proprio per questo, ma spero di sbagliarmi, mi sembra di essere tornati al 1994″. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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