LAVORO. FOODORA, DI MAIO: PORTE APERTE A CHI RICONOSCE DIRITTI A GIOVANI.

(DIRE) Roma, 6 ago. – “Foodora va via non solo dall’Italia ma anche da Francia, Olanda e Australia dicendo che il mercato e’ difficile”. Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro, e’ tornato sulla vicenda della piattaforma che consente di portare cibo direttamente a casa, con il lavoro dei rider” che, ha detto ad Agora’ su Raitre, “guadagnano 3 o 4 euro al giorno”. Il ministro ha spiegato che stanno lavorando “con i concorrenti per dare una tutela minima garantita a questi ragazzi, quindi una assicurazione, una pensione, un salario minimo. altrimenti non e’ lavoro. Se qualcuno in Italia mi viene a dire o ci fai sfruttare i ragazzi italiani o ce ne andiamo, gli dico andate pure”. Invece, “troveranno le porte del ministero aperte se assumendo i ragazzi daranno loro diritti”. Per Di Maio il tavolo sui rider “raggiungera’ i suoi obiettivi a settembre. Avranno delle tutele minime, oggi sono degli sfruttati, non hanno contratti e paghi irrisorie. Siamo in momento paese in cui i giovani lavorano pur di dire che hanno un lavoro, anche senza guadagnare. E’ un problema culturale del modo in cui stiamo facendo approcciare le giovani generazioni al lavoro”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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