LAVORO. FONDO CASALINGHE, BONETTI: DONNE POTRANNO SCEGLIERE.

“CON FORMAZIONE AVRANNO COMPETENZE INNOVATIVE” (DIRE) Roma, 13 ago.“Dobbiamo porci due obiettivi: quello di favorire la partecipazione delle donne al mondo del lavoro e rendere le donne libere di poter scegliere”. In questo senso “il Governo ha messo in campo varie iniziative e questo” Fondo da 3 milioni di euro l’anno per la formazione delle casalinghe “risponde all’opportunita’ di avere formazione in alcuni ambiti importanti, come il digitale e la finanza, per abilitare le donne e permettere loto di poter eventualmente scegliere di rientrare nel mondo del lavoro”. Lo ha detto il ministro delle Pari opportunita’ e della Famiglia, Elena Bonetti, nel corso di ‘Zapping’. “Oggi nel nostro Paese alcune donne non lavorano per scelta mentre altre sono state costrette a uscire dal lavoro per difficolta’ di conciliazione, ad esempio. L’obiettivo quindi e’ ampio- ha spiegato Bonetti- e riguarda la creazione di posti di lavoro per le donne, la decontribuzione del lavoro femminile e l’incentivazione all’imprenditoria. Ma c’e’ una parte che riguarda anche la possibilita’ di restituire a queste donne, oggi fuori dal mondo del lavoro, occasioni di formazione con competenze innovative, senza le quali mai potrebbero sperare di rientrare eventualmente nel mondo del lavoro”. Bonetti ha anche ricordato che “il gap nelle competenze digitali tra donne e uomini e’ molto palese ed e’ un dato enorme. Creare un fondo per accedere a un corso di formazione gratuito, attraverso una piattaforma digitale, servira’ a colmare il gap necessario per poter permettere a tutte le donne di potersi qualificare”. Insomma, “stiamo dicendo alle donne che devono avere tutte le competenze per poter essere libere di scegliere nella loro vita”.

Secondo Bonetti, poi, “bisogna stare attenti a non consolidare degli stereotipi che noi vogliamo abbattere”. Per questo “oggi parlare di formazione per le donne che oggi svolgono un lavoro domestico e’ un modo per riconoscere che tutte devono avere l’occasione di avere competenze”. Il ministro ha ricordato che “nel nostro paese spesso l’ambiente domestico e’ sinonimo di violenza, compresa quella economica”. Infatti “ci sono tante donne che purtroppo non possono avere un conto in banca e non hanno autonomia”. Riguardo alle critiche secondo cui il Fondo per le casalinghe costituisce una “mancetta umiliante”, Bonetti ha voluto precisare: “È un fondo che e’ stato costituito come primo embrione di un progetto di formazione digitale di cui bisogna valutare il costo” e che “finora non era mai stato stanziato”. Dunque, ha concluso Bonetti, ci sara’ “un bando del Dipartimento delle Pari opportunita’ per progetti che riguardano la formazione, dopo di che vogliamo che questa sia gratuita per tutte le donne”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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