LATTE. COLDIRETTI: IN G.U. STORICO VIA LIBERA ETICHETTA…

(DIRE) Roma, 20 gen. – “Storico via libera all”indicazione di origine obbligatoria per il latte e i prodotti lattiero-caseari che pone finalmente fine all”inganno del falso Made in Italy con tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia che sono stranieri, cosi come la meta” delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall”estero, senza che questo sia stato fino ad ora riportato in etichetta”. E” quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo annunciando la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.15 del 19 gennaio 2017 del decreto “Indicazione dell”origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (Ue) n.
1169/2011 firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. “Un provvedimento- sottolinea Moncalvo- fortemente sostenuto dalla Coldiretti che rappresenta un importante segnale di cambiamento a livello nazionale e comunitario. Il via libera risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del ministero delle Politiche agricole, in piu” di 9 casi su 10, considerano molto importante che l”etichetta riporti il Paese d”origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo e” per il latte a lunga conservazione”.
Il provvedimento riguarda – sottolinea la Coldiretti – l”indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari e prevede l”utilizzo in etichetta delle seguenti diciture: a) “Paese di mungitura”: nome del Paese nel quale e” stato munto il latte; b) “Paese di condizionamento o di trasformazione”: nome del Paese nel quale il latte e” stato condizionato o trasformato.
Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato o trasformato, nello stesso Paese, l”indicazione di origine puo” essere assolta con l”utilizzo della seguente dicitura: “origine del latte”: nome del Paese. Se invece le operazioni indicate avvengono nel territorio di piu” Paesi membri dell”Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione e” stata effettuata, possono essere utilizzate – precisa la Coldiretti – le seguenti diciture: “latte di Paesi Ue” per l”operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi UE” per l”operazione di condizionamento o di trasformazione. Infine qualora le operazioni avvengano nel territorio di piu” Paesi situati al di fuori dell”Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione e” stata effettuata, possono essere utilizzate le seguenti diciture: “latte di Paesi non Ue” per l”operazione di mungitura, “latte condizionato o trasformato in Paesi non Ue” per l”operazione di condizionamento o di trasformazione. Per le violazioni si applicano le sanzioni di cui all”art. 4, comma 10, della legge 3/2/2011, n. 4.
Il provvedimento e” scaturito dalla guerra del latte scatenata lo scorso danno dalla Coldiretti contro le speculazioni insostenibili sui prezzi alla stalla e sta portando ad un sostanziale aumento dei compensi riconosciuti agli allevatori senza oneri per i consumatori. “Il prossimo passo- conclude Coldiretti- e” l”entrata in vigore dell”obbligo di indicare l”origine del grano impiegato nella pasta come previsto nello schema di decreto che introduce l”indicazione obbligatoria dell”origine del grano impiegato nella pasta condiviso dai ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e gia” inviato alla Commissione Europea”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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