Latte bufalino: l’allarme degli agricoltori ciociari. Confagricoltura chiede interventi.

LATTE BUFALINO: L’ALLARME DEGLI ALLEVATORI CIOCIARI.

CONFAGRICOLTURA FROSINONE CHIEDE L’ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO TECNICO E AIUTI CONCRETI.

Levata di scudi da parte degli allevatori bufalini della provincia di Frosinone, settore in crisi a causa della pandemia che ha determinato un sensibile calo della produzione e del conferimento verso caseifici e centrali del latte. Una situazione drammatica quella descritta dalle aziende associate a Confagricoltura: “A causa dell’emergenza sanitaria – spiega l’allevatrice Silvana Cipolla – è stato chiesto dai caseifici, a noi allevatori della filiera di latte bufalino di ridurre la produzione del 30% ben sapendo le difficoltà per realizzare quanto richiesto visto che gli animali non sono dotati di rubinetti! Ma nonostante tutto, a nostre spese abbiamo cercato di venire incontro alle esigenze dei caseifici che poi, unilateralmente, hanno notificato un ribasso di 30/40 centesimi a litro di latte. Tutto ciò – sottolinea l’imprenditrice ciociara – ci ha procurato un forte ribasso nei margini di guadagno visto che i costi di gestioni sono rimasti invariati”. A fianco a questo anche l’impossibilità di vendere i propri prodotti a ristoranti, pizzerie, bar e le altre attività di ristorazione, perdite enormi che hanno portato molte aziende ad indebitarsi nella speranza di una ripresa economica generale. All’orizzonte, però, non ci sono avvisaglie, anzi: “Il prezzo del latte – evidenzia l’allevatore Valerio De Lellis – era previsto di 1 euro 90 centesimi da Marzo a Settembre e 1 euro e 65 centesimi a Gennaio, Febbraio, Ottobre, Novembre e Dicembre. Solo i prezzi dei primi due messi dell’anno sono stati rispettati, ma da Marzo abbiamo 1,55 e c’è intenzione di ribassare ulteriormente”. Al fianco degli allevatori si schiera il presidente di Confagricoltura Frosinone Vincenzo del Greco Spezza: “Stiamo lottando per la tutela delle imprese agricole, perché non possono sempre pagare gli agricoltori. Sarebbe ora che le filiere capissero che l’unico soggetto che debba fare sacrifici non deve essere l’impresa agricola e il produttore primario. Occorre equilibrio in tutte le fasi, in particolare in questa, perché la crisi è grave e tutti devono remare dalla stessa parte. Come Confagricoltura chiediamo interventi importanti a sostegno del settore: “Si è ottenuta la disponibilità della Regione Lazio per un bando per il comparto zootecnico. Chiediamo al più presto – conclude del Greco Spezza – la convocazione di un tavolo tecnico di diversificazione con l’assessore Onorati per discutere della specificità del settore bufalino. Proponiamo alla stessa Regione di stanziare dei fondi per intervenire con un contributo di 0,40 centesimi a litro per il latte di bufala alla stalla, da erogare direttamente all’agricoltore, per compensare l’abbassamento dei prezzi di conferimento”.

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