LATINA. PERMESSI SOGGIORNO CON DOCUMENTI FALSI, COMMERCIALISTA INDAGATA.

(DIRE) Roma, 7 gen. – Gli agenti della Squadra Mobile di Latina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di esercitare la professione di commercialista, emessa dal Gip del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone su richiesta del Procuratore della Repubblica Carlo Lasperanza nei confronti di T.D., 68enne romana. L’indagine nasce dalla collaborazione tra la Squadra Mobile e l’Ufficio Immigrazione della Questura relativamente ad alcuni procedimenti amministrativi per il rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno e di ricongiungimento familiare. Il personale dell’ufficio Immigrazione, infatti, avrebbe accertato alcune irregolarita’ sulle posizioni di svariati cittadini extracomunitari. Dopo un’articolata attivita’ investigativa e’ emerso che questi, su indicazione di connazionali, si sarebbero rivolti alla commercialista, la quale, dietro compenso, avrebbe procurato false documentazioni sulla sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato e di un reddito minimo richiesto dalla legge. In questo modo, la 68enne avrebbe consentito di ottenere il permesso di soggiorno o il ricongiungimento, inducendo in errore il pubblico funzionario competente. La commercialista, dunque, e’ indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsita’ ideologica del privato in atto pubblico, avendo tentato di indurre in errore i pubblici Ufficiali dell’Ufficio Immigrazione che, sulla base della falsa documentazione fornita dall’indagata, avrebbero dovuto rilasciare i titoli di soggiorno. Il provvedimento e’ stato notificato alla commercialista, al suo difensore e all’ordine dei commercialisti della provincia di Latina.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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