La UIL FPL vince in appello contro il Comune di Ceccano e per non far gravare il risarcimento sui cittadini chiederà alla Corte dei Conti che a risarcire sia la dirigenza comunale.

uil -flpDifendere i lavoratori degli Enti locali dai soprusi di dirigenti miopi, presenti purtroppo in diversi enti, è sempre stata per la UIL FPL una missione. Una missione condotta decisamente con successo, insieme agli Avvocati Ida Germani e Giuliano Risi, riguardo al ricorso in appello che un operatore ecologico del Comune di Ceccano ha dovuto adire per difendersi dalle distorte interpretazioni della sua dirigenza e che ora, in termini di danno economico, si troveranno a pagare in quota parte tutti i cittadini della comunità fabraterna.

La vicenda, ci tiene a precisare la Segretria UIL FPL, “è naturalmente estranea all’Amministrazione Caligiore perché risale al periodo Gennaio 2008-Dicembre 2009, anche se però ora toccherà all’attuale Amministrazione comunale farsi purtroppo carico di un risarcimento riconducibile a interpretazioni malevoli e distorte ostentate dalla dirigenza comunale”. La vicenda ha riguardato la realizzazione di Progetti obiettivo “Servizio N.U. Intervento miglioramento attività” che coinvolgevano diversi dipendenti comunali con qualifica di operatori ecologici, tutti a tempo part time. Questa attività veniva richiesta ai dipendenti al di fuori dell’orario di lavoro e retribuita con il trattamento accessorio di produttività, cosa che fatta notare dal dipendente vincitore della causa, non era fattibile perché come precisato dagli Avvocati Germani e Risi e puntualizzato dall’ARAN “al di fuori delle prestazioni ordinarie e straordinarie non esistono altre ipotesi di attività lavorativa e che la partecipazione di un lavoratore ad un progetto obiettivo dell’ente rientra nei normali compiti istituzionali le cui prestazioni devono essere disciplinate e possono essere retribuite facendo esclusivo riferimento alle due sole tipologie suddette”. L’operatore ecologico in questione ha prestato invece, in modo abituale e senza interruzione alcuna, un numero di ore di lavoro maggiore rispetto all’orario fissato nel contratto individuale dello stesso e, pertanto dopo essersi rivolto al Giudice del Lavoro, che aveva accolto parzialmente le sue richieste, si è trovato costretto a ricorrere in appello. La Corte d’Appello di Roma, con la sentenza del 16.12.2015, pubblicata il 19.12.2015, ha dato pienamente ragione al dipendente rigettando totalmente le argomentazioni del Comune ostentate dalla dirigenza accogliendo il ricorso dell’operatore ecologico che ha visto consolidarsi l’orario di lavoro in 34 ore settimanali e condannare il Comune di Ceccano al pagamento del dovuto dal 19.03.2010. La UIL FPL oltre ad aver ottenuto il consolidamento dell’orario di lavoro a 34 ore settimanali, vedrà corrispondere ora dal Comune di Ceccano sia le differenze retributive al dipendente, che gli interessi legali. Si tratta di un indennizzo che, tra le altre cose, vedrà aumentare anche il trattamento pensionistico dell’Inps a favore del dipendente comunale attualmente in pensione. Affinché però questo esborso, dovuto alla miopia di chi dirigeva il servizio, non ricada affatto sui cittadini, la UIL FPL invierà tutto alla Corte dei Conti in modo che ma sia fatto risarcire, tramite il Comune, direttamente alla dirigenza.

UIL FPL Frosinone

L’Ufficio Stampa

Segreteria Territoriale Paolo Pandolfi 

 

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