La pelle del tamburo di Arturo Perez-Reverte.

“Vedo nella religione cristiana e cattolica una parte importante della cultura mediterranea come può essere stata Roma o l’Islam. Da un punto di vista narrativo è un argomento molto denso. C’è una chiesa progressista, la chiesa della liberazione, che ho conosciuto personalmente quando ero corrispondente di guerra. Missionari che lottano in prima linea, a rischio della propria vita…

 

 

 

 E poi c’è la retroguardia: la chiesta dello splendore, di meccanismi politici, dei cardinali… E paradossalmente il romanzo è piaciuto molto alla chiesta spagnola. Molti sacerdoti si sono riconosciuti nel prete che combatte solitario per la sua chiesa, don Ferro.”
Arturo Pérez-Reverte.

Il libro

Un hacker, dopo essersi infiltrato nella rete informatica del Vaticano, lascia un oscuro messaggio nel computer personale del papa: a Siviglia una chiesa abbandonata dal potere ecclesiastico e da quello secolare è costretta a lottare e uccidere per sopravvivere a chi vuole distruggerla. La Santa Sede deve indagare, e per farlo si serve di uno dei suoi uomini più fidati: il giovane sacerdote Lorenzo Quart. Giunto in Spagna, padre Quart affronterà due personaggi agli antipodi, accomunati solo dalla tenacia con cui intendono raggiungere il proprio scopo. Il primo è don Ferro, l’anziano parroco di Nostra Signora delle Lacrime, un uomo dalla fede solida e incrollabile; il secondo è Pencho Gavira, speculatore edilizio e vicepresidente della banca che otterrebbe notevoli vantaggi economici dalla demolizione della chiesa. Accanto a loro si muovono un ex avvocato, un’ex cantante di flamenco e un ex pugile: tre derelitti legati da un misterioso affetto, che vengono assoldati da Pencho Gavira per sbarazzarsi di padre Quart. Sullo sfondo di una Siviglia seducente e misteriosa, di fronte alle certezze di don Ferro e alla sua battaglia contro il potere e la corruzione, la fede in Dio di padre Quart inizierà a vacillare sempre più. Ma il sacerdote dovrà portare a termine la sua missione.

Arturo Perez-Reverte  nato a Cartagena, in Spagna, nel 1951. E’ stato inviato di guerra per giornali, radio e televisione fino al 1994, anno in cui ha deciso di dedicarsi alla letteratura. Autore di grande successo, i suoi romanzi sono stati tradotti in 29 lingue e hanno avuto numerosi adattamenti cinematografici. Ha ricevuto il Premio per la letteratura europea Jean Monnet e il Prix Mediterraneo tranger assegnato dall’Accademia Goncourt, mentre in Italia, dopo aver vinto con Il pittore di battaglie la seconda edizione del Premio internazionale Vallombrosa Gregor von Rezzori, ha ricevuto a Pordenone, per “Le avventure del capitano Alatristeï”, il riconoscimento “La storia in un romanzo”. Nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia nel 1998,  dal 2003 membro della Real Academia Espanïola, la più alta istituzione spagnola per la lingua e la letteratura. Tra i suoi romanzi, pubblicati in Italia da Marco Tropea Editore, Il club Dumas, La pelle del tamburo, La tavola fiamminga, Il maestro di scherma, Territorio comanche, La carta sferica, L’ombra dell’aquila, La regina del Sud, Una questione d’onore, L’ussaro, Il pittore di battaglie e Il giocatore occulto, il romanzo più venduto Spagna nel 2010. Della serie “Le avventure del Capitano Alatristeï” sono già usciti Corsari di Levante, Il cavaliere dal farsetto giallo, L’oro del re, Il sole di Breda, Purezza di sangue e Capitano Alatriste.

pagine: 448, €:  16,90.

da www.marcotropeaeditore.it



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