La notte di San Lorenzo.

Da anni ci si ritrova sui prati o in campagna dove, complice l’assenza delle luci cittadine, e’ possibile cogliere al volo una stella cadente e, perche’ no, esprimere un desiderio. Questa notte e’ infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo e le stelle cadenti simboleggiano le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio.
Le  ‘lacrime di San Lorenzo’ dunque, secondo la leggenda, vagano eternamente nei cieli per cadere sulla terra proprio il 10 agosto, giorno della sua morte. Tradizione vuole poi che tutti i desideri di coloro che si soffermano a ricordare il dolore del martire si possano avverare.

Ad Amaseno,  tra l’8 e il 9 agosto il sangue del Santo, conservato nella chiesa di Santa Maria in un’ampolla di vetro, si liquefà come quello di San Gennaro a Napoli.

Anche quest’anno  il sangue del Santo ha cominciato a liquefarsi nei giorni precedenti la ricorrenza ed oggi, 10 agosto, festa del Santo, il sangue è diventato rosso rubino; ieri, 9 agosto alle ore 17,00 il sangue si è sciolto completamente. Scientificamente le stelle cadenti o meteore sono le scie luminose prodotte dall’evaporazione nell’atmosfera di piccole particelle di roccia, ghiaccio o polvere che cadono sulla terra a velocita’ vertiginose fino a 72 chilometri al secondo.

 

Per quelli che vogliono sapere di più sulla reliquia di San Lorenzo indirizzo del sito: www.amasenoonline.com/reliquia.htm

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