L. BILANCIO. UILPA: MEF NON PUO’ PIU’ ESSERE CENTRO DELL’UNIVERSO.

(DIRE) Roma, 10 ago. – “Non si muove foglia che il Mef non voglia!”. Ironizza in una nota il segretario generale della Uilpa, Nicola Turco, aggiungendo: “al di la’ delle battute, e’ un dato di fatto che il potere di veto permanentemente esercitato dal super Dicastero dell’Economia risponda troppo spesso a delle logiche puramente ragionieristiche che ignorano i risvolti positivi che invece sottendono all’assunzione di scelte e decisioni sottoposte al suo vaglio”. “Nel mondo del lavoro pubblico- continua Turco- non di rado abbiamo potuto constatare come l’egemonia del Mef abbia infranto le aspettative di milioni di lavoratori che sono al servizio dello Stato, e non solo con riferimento al rinnovo dei contratti ma anche rispetto ad altri interventi finalizzati alla valorizzazione delle professionalita’, quali ad esempio le procedure per le progressioni economiche, nei confronti dei quali si assiste di frequente a dei ‘diktat’ insensati da parte del Palazzo di via XX Settembre”. “A quanto pare il vento non e’ cambiato”, prosegue Turco, evidenziando che “le notizie diffuse in questi giorni dagli organi di stampa lasciano presagire ulteriori vessazioni per milioni di lavoratori dipendenti dal momento che il Ministro dell’Economia starebbe valutando di stoppare il bonus degli 80 euro. Sul punto, va peraltro ricordato che, trattandosi di una misura strutturale, se ne e’ anche dovuto tenere conto in sede di quantificazione degli incrementi contrattuali nel Pubblico Impiego!”.

“Analogamente”, precisa Turco, “nulla di buono sembra profilarsi all’orizzonte per tutti cittadini di questo Paese, stante la ventilata rinuncia a scongiurare l’aumento dell’IVA dal 22 al 24,2%, il che non potrebbe che generare un vertiginoso aumento dei prezzi al consumo con effetti devastanti sulla qualita’ della vita stessa”. “Insomma, ancora una volta il Mef intende dettare l’agenda politica del Paese”, incalza il segretario generale della Uilpa, rimarcando: “Il Governo butti giu’ la maschera e si assuma le sue responsabilita’ chiarendo una volta per tutte se effettivamente intende finanziare la flax tax con le risorse dei lavoratori e dei cittadini dei ceti medio-bassi, insomma togliendo ai poveri per dare ai ricchi. La Politica dovrebbe decidere cio’ che serve realmente per risollevare le sorti di questo Paese!”. Sottolinea Turco che “il rilancio dell’economia presuppone una ripresa dei consumi, che puo’ e deve essere conseguita anche attraverso miglioramenti delle condizioni economiche di chi ha pagato e sta pagando ancora i prezzi di una crisi senza precedenti. E, con particolare riferimento al mondo del lavoro pubblico, ribadiamo con forza che e’ prioritario restituire ai lavoratori il potere di acquisto eroso a causa di tanti anni di blocco retributivo attraverso il puntuale rinnovo dei contratti e le altre forme di incentivazione e progressione economica”. “Questa e’ una misura economica di grande efficacia, in grado di rimettere in moto l’economia”, chiosa il segretario generale della Uilpa, secondo il quale “per progredire bisogna mutare modi di pensare ormai obsoleti, assumendo la consapevolezza che gli investimenti non sono dei costi ma degli strumenti che hanno un effetto moltiplicatore delle risorse impiegate”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Potrebbero interessarti anche...