IUS SOLI. BRUNETTA A DELLA VEDOVA: ABBIAMO 200MILA CITTADINANZE L’ANNO.

(DIRE) Roma, 13 nov. – “Il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, e’ una persona intelligente e conosce benissimo, nonostante la sua sgangherata dichiarazione, la differenza tra permesso di soggiorno (che, come ricorda, i governi Berlusconi utilizzarono, nel 2002 e nel 2009, per sanare sacche di irregolarita’) e cittadinanza che invece la sinistra vorrebbe regalare tout court a un milione di stranieri. L’Italia, da questo punto di vista, e’ uno dei Paesi piu’ generosi al mondo. Non abbiamo certo bisogno di una cattiva e pericolosa legge come lo ius soli”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Le acquisizioni di cittadinanza italiana- spiega- sono passate da meno di 50mila nel 2011, quando rappresentavano l’1,7% dei cittadini non comunitari residenti, a quasi 185 mila nel 2016, il 5,3% dell’attuale popolazione non comunitaria residente. Tra il 2012 e il 2016 sono oltre 541 mila i cittadini non comunitari divenuti italiani. La stabilizzazione sul territorio comporta anche una crescita del numero delle famiglie con un cittadino non comunitario che hanno superato la soglia di 1 milione e 300 mila. L’Italia ha registrato il maggior numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza nel 2015 (178.000, pari al 21% del totale dell’UE), seguita da Regno Unito (118.000), Spagna (114.400), Francia (113.600) e Germania (110.100)”.

“In termini assoluti- continua Brunetta- gli aumenti piu’ consistenti rispetto al 2014 sono stati registrati in Italia, dove hanno ottenuto la cittadinanza italiana 48.100 residenti in piu’, seguita da Belgio (8.300) e Francia (8.000). Di fatto c’e’ gia’ una assoluta parita’ di trattamento e di diritti tra i minori stranieri e quelli italiani, a parte il diritto di voto che si raggiunge comunque a 18 anni. Al minorenne straniero che entra in Italia, anche se in modo illegale, sono riconosciuti tutti i diritti garantiti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo (1989), la quale afferma, tra i suoi principi, che in tutte le decisioni relative al minore deve essere considerato prioritariamente ‘il superiore interesse’ del ragazzo”. Ancora, sull’istruzione: “Tutti i minori stranieri, anche privi di permesso di soggiorno, hanno il diritto di essere iscritti alla scuola, non solo dell’obbligo, ma di ogni ordine e grado. Assistenza sanitaria: i minori stranieri titolari di permesso di soggiorno devono essere iscritti obbligatoriamente da chi ne esercita la potesta’ o la tutela al Servizio sanitario nazionale (SSN), con il conseguente diritto di accedere a tutte le prestazioni sanitarie offerte”. “Caro Della Vedova- conclude Brunetta- l’Italia e’ gia’ un Paese generoso e aperto agli stranieri, chi vuole mettersi in regola e diventare italiano ha tutti gli strumenti a disposizione per farlo. Chi non lo fa o non vuole o, evidentemente, ha qualcosa (lavoro in nero e dichiarazioni dei redditi inesistenti) da nascondere. Basta prese in giro a danno degli italiani”. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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