ITALIA-GIAPPONE. ECCO ‘DECAMERON 2020’, CORONAVIRUS COME PESTE 1348.

RACCONTI 10 RAGAZZI ITALIANI TRADOTTI IN GIAPPONESE SU SITO HOJOSHA (DIRE) Tokyo, 17 marzoDa oggi anche i giapponesi possono seguire le vicende di dieci ragazzi italiani che raccontano a modo loro l’emergenza coronavirus. ‘Decameron 2020’ e’ una rivisitazione del classico intramontabile della letteratura italiana scritto da Giovanni Boccaccio, che racconta la peste del 1348 attraverso le narrazioni di dieci giovani uomini e donne a Firenze. L’epidemia di coronavirus che sta mettendo in ginocchio l’Italia ha anche fatto si’ che altri ragazzi (provenienti da Venezia, Bologna, Milano, Montereggio – in provincia di Massa-Carrara – , e Palermo) raccontassero la loro esperienza attraverso un blog. I loro racconti descrivono come la vita dei ragazzi e le citta’ in cui vivono sono cambiate e come vivono questa nuova situazione del tutto unica, a seguito del decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di chiudere la maggior parte delle attivita’ commerciali e lavorative, nonche’ uscire di casa solo in casi strettamente necessari. I loro racconti sono da oggi presenti sul sito web Hojosha (Tokyo) tradotti in giapponese e curati da Yoko Uchida, autrice di ‘Montereggio. Vicissitudini dei librai viaggiatori da un paesino’. Da sempre appassionata all’Italia e ai suoi borghi, Uchida ha vinto nel 2019 il Premio Umberto Agnelli al giornalismo.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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