INTESA SANPAOLO: MONITOR DEI POLI TECNOLOGICI DEL LAZIO.


• Realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo
• Dati sulle esportazioni al 30/06/2019
• I poli hi-tech laziali si confermano tra le principali aree ad elevato
contenuto tecnologico del Paese per valori esportati
Roma, 18 ottobre 2019 – Nel primo semestre di quest’anno l’export dei poli tecnologici del
Lazio ha registrato una crescita particolarmente sostenuta (+62,4%), e decisamente più
brillante rispetto alla media nazionale. Dopo la frenata del 2018 (-3,4%), le esportazioni del
polo farmaceutico hanno chiuso il primo semestre 2019 in forte crescita con un +67,2%
raggiungendo i 6,8 miliardi di euro. A trainare le esportazioni è stato soprattutto il mercato USA
divenuto primo mercato di sbocco seguito da Germania, Francia e Belgio. Bene anche il polo ICT
romano che ha evidenziato un incremento delle esportazioni del 15,7% rispetto ad un 2018 solo
lievemente positivo (+1,3%). Anche qui è stato importante il contributo degli USA e degli Emirati
Arabi Uniti. Bene anche il polo aerospaziale del Lazio (+55,1%) che prosegue sulla scia del
trend positivo del 2018. In questo caso a trainare le esportazioni sono stati principalmente Turchia
e Thailandia.
Dal Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di
Intesa Sanpaolo emerge come le esportazioni dei poli hi-tech laziali nei primi sei mesi
dell’anno abbiano superato gli 8 miliardi di euro, pari al 60% delle esportazioni regionali
evidenziando un trend decisamente brillante rispetto al dato complessivo dei poli tecnologici
italiani. Il Lazio si conferma tra le principali aree ad elevato contenuto tecnologico del Paese.
Più contrastato l’andamento dei distretti tradizionali. Continua il trend di crescita per il
distretto ortofrutticolo dell’Agro-Pontino (+5,2%) che esporta quasi la metà delle proprie
produzioni in Germania ma crescono anche le vendite verso Polonia, Paesi Bassi e Stati Uniti.
Battuta d’arresto invece per il distretto della Ceramica di Civita Castellana che nel primo
semestre 2019 registra un -3,5% a causa della contrazione dei flussi verso Germania, Francia e
Regno Unito. Tuttavia le aziende della ceramica viterbese continuano ad essere molto apprezzate
per le loro capacità in tema di design e innovazione, con riconoscimenti a livello internazionale.
Pieluigi Monceri, Responsabile della Direzione Regionale Lazio, Sardegna e Sicilia: “Il 2019
conferma l’elevata internazionalizzazione dei poli tecnologici e dei distretti tradizionali della
regione, testimoniando la qualità delle produzioni delle aziende laziali e la loro capacità di
lavorare bene sui mercati internazionali. La regione è inoltre tra quelle più attive sul fronte
dell’innovazione e conta circa 1150 start up innovative collocandosi al secondo posto dopo la
Lombardia. La nostra banca è a fianco delle realtà produttive della regione non solo con
strumenti creditizi ma anche con percorsi dedicati volti a supportare, a seconda dei casi, il
rafforzamento dimensionale, nonchè l’innovazione e/o l’internazionalizzazione. Nel Lazio, nei
primi sei mesi dell’anno 2019 abbiamo erogato oltre 460 milioni di euro alle PMI e stiamo
ulteriormente investendo sulle stesse per sostenerne l’internazionalizzazione, grazie ad una rete
estera costituita da banche controllate, filiali corporate e sedi di rappresentanza in circa 40
Paesi, ovvero su tutti i principali mercati”.

Per informazioni:
Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
stampa@intesasanpaolo.com

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