INPS. TRIDICO: SIAMO IN TUTTA ITALIA, CHI GUADAGNA 240MILA EURO DEVE SPOSTARSI.

(DIRE) Roma, 12 gen. – Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico rivendica di aver “avviato un processo di riorganizzazione partecipato e trasparente: 7 mesi di incontri con personale, dirigenti, Consiglio di indirizzo e vigilanza e sindacati; ho anche suddiviso i dirigenti apicali in tre gruppi di lavoro da cui sono emerse le decisioni piu’ importanti, discussi poi in incontri e convention con 500 dirigenti di seconda fascia”. Nell’intervista alla Stampa, Tridico sottolinea a proposito delle polemiche sulle rotazioni che si e’ trattato di un “percorso focalizzato su temi, strategie, assetti, scelte organizzative per migliorare servizi all’utenza e efficienza. D’altra parte, anche precedenti riorganizzazioni sono state dolorose perche’ hanno toccato situazioni individuali (ad es. nella precedente erano andati sul territorio i direttori di Personale, Organizzazione e Bilanci); ora che e’ toccato ad altri e’ cambiato qualcosa? O pensiamo che certi burocrati debbano essere inamovibili? Per questo – spiega – Inps si e’ dato un regolamento di rotazione nel 2017, di cui pare che i 2-3 dirigenti che oggi si lamentano si siano dimenticati e che peraltro non hanno mai impugnato, e che prevede il principio generalizzato della rotazione degli incarichi, a garanzia e tutela della trasparenza e della corruzione”. Tridico conclude: “Lo Stato colloca i dirigenti Inps al tetto piu’ alto delle retribuzioni pubbliche, a 240 mila euro all’anno, ma devono essere disposti a spostarsi quando l’amministrazione glielo chiede, perche’ l’Inps sta a Roma come a Milano, in Sardegna come a Napoli. Siamo presenti su tutto il territorio nazionale e deve essere un onore rappresentare l’Inps e lo Stato non solo nei palazzi romani”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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