Iniziative Calascio 15 dicembre.

 

 

 

 

di Barbara Turriziani

#artigianecresativeforchristmas

La tradizione è sempre trendy  

Sotto l’egida della Rocca simbolo d’Abruzzo, Calascio si prepara al Santo Natale e vi invita a trascorrere sabato 14 e domenica 15 dicembre per le vie del suo antico borgo. Ad attendervi l’esposizione creata ad hoc #artigianecreativeforchristmas, presso la chiesetta medievale di San Leonardo, risalente al XVIII secolo. Qui potrete ammirare il meraviglioso ciclo di affreschi coevi alla sua edificazione, quasi interamente conservati e tra le deliziose creazioni artigianali, i raffinati pizzi e merletti a Tombolo, l’antica e laboriosa arte ormai custodita soltanto da poche mani esperte. Essi ci riportano ad un passato in cui, nei freddi inverni montani, le nostre ave, davanti al fuoco di un camino, si radunavano per raccontare storie, mentre instancabili, creavano caldi indumenti di lana per i membri della famiglia o delicati ornamenti per le loro anguste case. Per calarvi ancor di più nell’atmosfera retrò, sarà possibile visitare l’evocativa Casa Museo Fulgenzi, scrigno di interessanti reperti archeologici, armature, manufatti e utensili quotidiani, testimoni della vita del borgo e della storia degli uomini attraverso i secoli. Altro appassionante  centro d’arte è il Museo Verna, il cui cuore è, senza dubbio, il laboratorio orafo del 1700, con un gran numero di strumenti d’epoca perfettamente funzionanti e una sala dedicata agli antichi abiti abruzzesi. Qui sarà possibile ammirare ilCherubino il Gioiello di Calascio e della Baronia di Carapelle, dedicato alla storia e alla natura che circondano l’antico borgo medievale di Calascio. Il Cherubino è composto di oro e pietre preziose, la sua forma ricorda quella di un gomitolo di lana che richiama un merletto a tombolo abruzzese e allo stesso tempo anche quella di un fiore che cresce nei dintorni della Rocca. Per le vie del borgo però non troverete soltanto storia e folklore, bensì tante storie di appartenenza e amore per il proprio paese, come quella della sbalorditiva Via delle ‘Luci d’artista’ ma anche tanta  accoglienza sincera e tante prelibatezze della tradizione gastronomica. I celeberrimi ravioli alla ricotta sono un assaggio irrinunciabile per chi desiderasse un primo piatto genuino dalla notorietà internazionale. Potrete gustare questa ed altre specialità locali come la zuppa di lenticchie o gli squisiti panini rustici detti ‘fiadoni’ sia, dopo una passeggiata nella via di mezzo, arrivando alla storica Trattoria ‘Da Maria’ sia presso l’altrettanto rinomata trattoria ‘Clara’ se invece vi state incamminando sulla via della Rocca. Per chi desiderasse invece un ristoro più veloce senza rinunciare al gusto ed alla tradizione vi consigliamo la ricca scelta di ingredienti a kilometro 0 della paninoteca ‘Pane Amaro’ sempre sulla via di mezzo al borgo. Per quanti fossero invece alla ricerca di una via intermedia tra la sosta smart e una  degustazione più rilassata segnaliamo nei pressi del parco il ristoro ‘La Montanara’ dove troverete una ricca scelta, sempre di rigorosa provenienza locale di salumi, formaggi freschi e stagionati, panettoni artigianali e perfino la birra di Castel del Monte. Un caffè veloce prima di riprendere la passeggiata o un caldo punch al termine di una frizzante giornata vi aspettano infine presso gli storici Bar Vittoria e Nido del Falco sulla via principale. Non avete che l’imbarazzo della scelta per una visita nella semplicità, nel calore, nella genuinità, nell’arte e nella natura di questo borgo perduto nel tempo.

 

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