INGIUSTIFICATO L’AUMENTO DEL PEDAGGIO SULLA STRADA DEI PARCHI.

Filettino / De Meis: “Riflessi negativi sul turismo ed economia della Valle dell’Aniene”.

In vista dell’incontro di martedì (9 gennaio) tra il Governatore del Lazio Zingaretti, dell’Abruzzo D’Alfonso, con il ministro all’Infrastrutture Delrio, anche il Sindaco di Filettino Paolo De Meis, è intervenuto con preoccupazione sulla decisione del gestore della “Strada dei Parchi” A24-A25 di aumentare in modo eccessivo il pedaggio autostradale.

“Questo rappresenta un ulteriore danno per l’intera Valle dell’Aniene, –ha affermato il Sindaco di Filettino Paolo De Meis- nel particolare ai pendolari che quotidianamente raggiungono la Capitale per diversi motivi lavoro, studio, ricoveri ospedalieri ecc. ma anche in modo contrario e cioè danni sull’economia della Valle dell’Aniene, per chi da Roma raggiunge le diverse località del territorio finanche alle nostre piste da sci di Campo Staffi”. L’aumento delle tariffe autostradali, ha coinvolto l’intero territorio nazionale con aumento medio del 2,70% ma l’aumento del 12,89% deciso per l’Autostrada dei Parchi è più alto rispetto alla media, ragion per cui il malcontento si è fatto sentire, ed è facile verificare, dal casello autostradale di Vicovaro a Roma da € 4,30 si è passati a € 4,90 (+ € 0,60), dal casello di Castel Madama a Roma da € 3,40 a € 3,90 (+ € 0,50) e dal casello di Tivoli a Roma da € 2,20 a € 2,50 euro (+ € 0,30). “Un aumento intollerabile -commenta il Sindaco De Meis- che non può essere accettato considerando anche che il gestore sembra ha ottenuto dallo Stato una infrastruttura costruita interamente con risorse pubbliche e negli ultimi mesi ha ottenuto ingenti finanziamenti per la messa in sicurezza dell’autostrada. Non rispettando però delle condizioni propedeutiche come la costruzione di una stazione di servizio tra Pescara-Chieti ed Avezzano, oltre 100 km senza nessun servizio per gli utenti, caso unico in Italia. Siamo fiduciosi nell’intervento del Governatore Zingaretti perché si possa tornare ad una situazione più equilibrata, altrimenti tra le altre cose questo eccessivo aumento, sarà un grave colpo per il turismo dell’intera Valle dell’Aniene”.

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