INFRASTRUTTURE. RIETI, RINALDI: VERIFICHE MIT? MEGLIO TARDI CHE MAI.

(DIRE) Roma, 21 ago. – “Venerdi’ 17 agosto scorso, alle ore 14,56 per la precisione, abbiamo ricevuto, come tutte le Province, i Comuni e le Regioni italiane una nota dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la quale si chiede, con la massima urgenza, ‘di procedere all’avvio dello stato di conservazione delle opere viarie e non, che ricadono nella nostra competenza’, e quindi comunicare ‘entro e non oltre il 30 agosto, gli interventi necessari a rimuovere condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali, corredando le predette segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche (perizie, verbali di sopralluogo ecc.), indicazioni di priorita’ e stima dei costi’. Della serie meglio tardi che mai! Sono 4 anni che come Province, anche grazie al lavoro del nostro presidente Variati, sollecitiamo i vari Governi e parlamentari che si sono succeduti a intervenire”. Lo dichiara il presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi. “Noi, come Provincia di Rieti- spiega Rinaldi- nonostante l’evidente ristrettezza dei tempi, manderemo al Ministero tutti i documenti e le segnalazioni che abbiamo, avendo avviato gia’ da tempo e capillarmente attivita’ di monitoraggio a causa, purtroppo, dei tragici eventi del terremoto di due anni fa. Rimane singolare il fatto che, come purtroppo spesso accade e senza voler dare la colpa al Governo attualmente in carica, solo oggi ci si muova. L’augurio e la speranza e’ che pero’ alle note seguano le risorse necessarie per mettere in sicurezza il patrimonio pubblico di questo Paese”. “A margine di questa considerazione- aggiunge Rinaldi- in merito ai ponti sul lago del Salto e sul lago del Turano, rimbalzati agli onori delle cronache anch’essi negli ultimi giorni, il concessionario ERG, responsabile della manutenzione straordinaria, ci ha informato che ad oggi le strutture non presentano problemi ma che comunque nel prossimo autunno saranno oggetto di analisi fisico-chimiche sui materiali per avere un quadro piu’ completo dello stato di conservazione”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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