Incidente in una centrale in Francia, riparte il dibattito sul nucleare.

“L’esplosione non ha provocato feriti gravi ma ha rilanciato il dibattito sulla sicurezza delle installazioni nucleari”: così in apertura della sua edizione online ‘Ouest France’, quotidiano con una presenza forte in Bassa Normandia, la regione della centrale di Flamanville. Il giornale conferma che l’incidente ha causato l’intossicazione di cinque persone e sottolinea poi che le cause della deflagrazione restano da accertare. L’incidente è avvenuto attorno alle 11 in una centrale nucleare di Electricité de France (Edf), la prima società produttrice e fornitrice di energia nel Paese. Secondo Edf, l’incendio è cominciato alle 8.40, nell’impianto del reattore 1 in una zona “non nucleare”. Il reattore sarebbe stato spento per precauzione. La società ha aggiunto che l’incendio è stato portato presto sotto controllo, che non ci sono state vittime e che non esistono rischi di contaminazione ambientale. La prefettura ha poi dichiarato “conclusa” l’emergenza.

Secondo Olivier Marmion, direttore di gabinetto del prefetto del Dipartimento della Manica, “si è trattato di un avvenimento tecnico significativo, ma non di un incidente nucleare perché l’esplosione si è verificata fuori dell’area nucleare della centrale”. La notizia, a ogni modo, è in evidenza sulle edizioni online dei principali giornali di Francia. Le Monde titola ‘Esplosione alla centrale di Flamanville’, aggiungendo: La prefettura scarta il rischio nucleare‘. Spazio, poi, alle ricostruzioni delle autorità. I vigili del fuoco hanno riferito di un’esplosione e di un incendio “nel cuore” della centrale, forse causato da un corto circuito in sala macchine, comunque fuori dalla zona dove si trovano i reattori. I due reattori della centrale, ciascuno da 1300 megawatt, risalgono al 1980. Dal 2007 Edf sta costruendo nel sito un nuovo reattore di terza generazione, anche in questo caso in un’area differente rispetto a quella dell’incidente. Il cantiere ha subito diversi ritardi e l’entrata in funzione del nuovo impianto, originariamente fissata per il 2012, è slittata a fine 2018.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

Agenzia DIRE  www.dire.it

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