Incendio Mecoris.

Al Presidente del Consiglio comunale del capoluogo, Presidente del Consiglio Provinciale, al Sindaco di Frosinone, al Presidente della Provincia di Frosinone.

I rifiuti della Mecoris, dopo cinque giorni, bruciano ancora e le informazioni ai cittadini del capoluogo e dei comuni adiacenti è scarsa, contraddittoria, superficiale e per questo allarmante.

Le associazioni e i cittadini riuniti in assemblea, in data 26 giugno 2019, chiedono l’immediata convocazione del Consiglio comunale del capoluogo e del Consiglio provinciale in seduta congiunta, per conoscere la verità e per sapere se quali le misure di emergenze attivate, con i relativi piani di evacuazione per far fronte ad eventuali rischi derivanti dalla presenza sul nostro territorio di impianti a rischio Seveso.

Ci hanno detto ripetutamente che brucia carta e cartone, ma ciò è verità parziale.

Le autorità sanno bene cosa c’era nel deposito perché risulta dalle autorizzazioni concesse e dovrebbe risultare dai registri – di entrata ed uscita – del deposito.

Le associazioni e i cittadini chiedono:

– Quali azioni sono previste per conoscere l’impatto inquinante sull’ecosistema su cui s’è riversata la nube tossica?

– Si sono previste le procedure per la richiesta di risarcimento dei danni subiti?

Inoltre chiedono:

– Gli impianti della Mecoris erano a norma?

– Quante persone erano occupate nel deposito?

– Erano tutti in regola?

– Quali e quanti mezzi erano impegnati nelle operazioni della Mecoris?

– Chi ha effettuato e quando i controlli?

– Cosa risulta dai verbali?

Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute, Cittadinanza Attiva, Rete delle comunità solidali, Rete studenti Medi

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