IN STAMPA IL SAGGIO SUL FEMMINICIDIO DI LOZZI CHE SARA’ PRESENTATO A SETTEMBRE A VENEZIA.

L’ “uomo stantuffo” e la “donna buco”. Con queste due provocatorie metafore è stato dato alle stampe il nuovo
saggio sociologico di Maurizio Lozzi che denuncia l’effimero crimine del femminicidio, divenuto purtroppo una
preoccupante costante degli ultimi anni. Inserito nel nuovo volume collettaneo a cura di Paola Dei, intitolato “Le
forme della violenza. Cinema e dintorni”, che sarà presentato a settembre alla 75^ Mostra Internazionale del Cinema
di Venezia, il saggio del sociologo ciociaro porta ancora una volta la bandiera della nostra terra sulla laguna veneta e
quest’anno con un’analisi cruda e cruenta con cui, senza usare mezzi termini, denuncia “l’era criminale” di quello che
ha voluto esplicitamente definire “uomo stantuffo”. Continua così il percorso di indagine sul male che Lozzi,
sociologicamente parlando, ha intrapreso ormai da anni facendo emergere indicatori ricorsivi sui quali resta difficile
intervenire per ricomporre le fratture individuali e le lacerazioni che nel tessuto sociale producono violenza, ma che
“confermano – dice il sociologo naturalizzato ceccanese – come la superficialità, la rapidità, la vigliaccheria e la
violenza riescano a occultare ogni sentimento, lasciando spazi al modo più bastardo di giungere per l’“uomostantuffo”
all’eccitazione erotica”. Il volume edito e distribuito dall’editore accademico Efesto di Roma, sarà
presentato presso lo stand istituzionale della Regione Veneto al Lido di Venezia, dove insieme ad altri ricercatori e
personaggi di fama, anche internazionale legati al mondo del cinema, verrà dato ampio spazio ai contributi degli
autori.

9 agosto 2018

L’Ufficio Stampa

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