In ricordo di un pezzo di passato: Gioi Cilento (SA) – Piazza Castello – 1914 (circa).

 

 

 

 

ACCADEMIA DEI PARMENIDEI
         UFFICIO STAMPA

In ricordo di un pezzo di passato: Gioi Cilento (SA) – Piazza Castello – 1914 (circa).

Alcuni anni fa ebbi il piacere di vedere questa foto. Provai una grande emozione perché è stata la “mia piazza”, la piazza dei primi giochi e della mia gioventù.

La foto, piuttosto sfocata e sbiadita dal tempo, presenta una parte di piazza Castello – favoloso punto panoramico di Gioi -, parte dei resti dell’antico Castello e moltissimi calcinacci sui quali si intravvedono parecchie persone, ma solo due sono in primo piano.

L’immagine suscita molte domande: chi sono quelle persone? A quale anno risale la foto? Perché tanti calcinacci? Cosa restava all’epoca dell’antico Castello? Quanti olmi c’erano allora?

Provo a rispondere a questi quesiti in base alla mia esperienza, ai miei ricordi e alle mie deduzioni, ricostruendo il passato.

La foto risale molto probabilmente agli anni immediatamente precedenti la Prima Guerra Mondiale, poiché mancano i numerosi olmi presenti sulla piazza, distrutti dal “cancro dell’olmo” nel 1991, i quali furono piantati, secondo alcune testimonianze, subito dopo la fine del Primo Conflitto Mondiale, per ricordare i Caduti gioiesi. L’olmo presente nella foto è coevo a un altro, non visibile, situato alla fine dei ruderi del Castello, oltre il viale, nello spazio a nord dell’attuale campo da bocce. Poiché sono nato a pochi passi dalla piazza, alla fine degli anni Cinquanta, ricordo bene di aver visto tante volte gli ultimi pezzi/resti di radici sui quali si ergevano questi due olmi. L’olmo in questa foto mi proietta in un mondo lontano, mi emoziona, mi scuote come se rivedessi un mio “antenato”. Risalgono alla stessa epoca anche i due maestosi olmi “gemelli” presenti presso l’abitazione degli eredi Errico, da me ricordati nella poesia “Ai due olmi”1 I calcinacci che ricoprono la piazza sono i “resti mortali” del Castello privati delle “ossa”, cioè delle pietre, utilizzate per costruire altre case o palazzi nel XIX Secolo. Cosa resta del Castello? Di certo all’epoca i ruderi erano molto più imponenti e si poteva distinguere meglio il suo perimetro.

Chi sono quelle persone? Chi sono i due in primo piano?

Non è possibile riconoscere tutte le persone presenti, ma facendo un certo ragionamento e delle idonee deduzioni è molto probabile capire chi sono i due in primo piano. Innanzitutto sono gioiesi. Da notare che sono vestiti in modo distinto. Molto probabilmente abitavano nei pressi della piazza. La macchina fotografica di chi era? Di sicuro era di uno dei personaggi, visibili in primo piano. Qual è la loro età? Il più anziano potrebbe avere 65 anni circa. Il più giovane avrà circa 45 anni. Ecco la mia ipotesi: poiché siamo nel 1914 (circa), stando all’età, il primo è il Cav. Giuseppe Salati, autore de “L’antica Gioi” e il secondo è il Cav. Antonio Conti, Sindaco di Gioi durante il Fascismo (o il cugino don Alberto Salati ). Ricordo ai lettori che il Cav. Salati e il cugino don Alberto abitavano proprio presso piazza Castello, all’inizio di via Giacumbi.

Non dimentichiamoci mai di chi ci ha preceduto, poiché di sicuro ci ha insegnato qualcosa.

Castelnuovo Cilento, 15.01.2020

Giacomo Di Matteo

1 (vedi “GIOI passato e presente”, 2017, pag. 21, redatto dal sottoscritto).

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