IMPRESE. PROF. DE FILIPPIS: RICERCA E LAVORO, E’ ORA DI CONTAMINARSI.

(DIRE) Roma, 4 feb. – “Troppo spesso il mondo delle imprese e quello delle universita’ non si parlano, perche’ l’universita’ e’ a volte troppo avanti o troppo indietro. Invece dovrebbero contaminarsi, ne avrebbero molto da guadagnarci entrambi”. Luigi Alberto De Filippis, docente di Tecnologia meccanica al Politecnico di Bari, si spende affinche’ le piccole e medie industrie italiane capiscano l’importanza di collaborare con le universita’, in particolare col mondo della ricerca. “Portare i ricercatori dal mondo dell’universita’ e dei centri di ricerca all’interno delle aziende- spiega in una intervista alla Dire- non puo’ far altro che far crescere le aziende, permettendo alle imprese di innovare, diventando cosi’ piu’ competitive sul mercato”.
Per De Filippis, presidente del comitato Piccola industria di Confindustria Taranto, i benefici di una “contaminazione” sono molteplici: “Oltre alle competenze provenienti dalla ricerca, si instaura un rapporto con il mondo delle universita’ molto piu’ ampio: le universita’ hanno contatti a livello nazionale e internazionele, tutte le tematiche di interesse di un’azienda possono trovare risposte nel mondo della ricerca”. Questi temi sono stati affrontati ieri a Taranto, in un convegno che si e’ proposto di unire il mondo dell’impresa a quello della ricerca, elemento distintivo delle attivita’ del project team regionale ‘Ricerca e innovazione’ del comitato Piccola industria Puglia.
Non solo: “Le potenzialita’ sono tantissime: sia per le aziende che non hanno un laboratorio e possono utilizzare i laboratori nelle strutture pubbliche con dei costi abbordabili che per le universita’, che possono finalmente vedere la propria ricerca applicata. Inoltre- aggiunge De Filippis- le aziende possono affidare alle universita’ anche attivita’ di consulenza, portando soldi alle univerista'”. Il rapporto tra mondo del lavoro e istruzione puo’ avere molte applicazioni: “I dottorati di ricerca che durano 3 anni- propone- potrebbero essere finanziati anche dalle aziende, grazie anche al fatto che tutti i costi che vengono affrrontati per attivita’ di questo tipo sono recuperabili dal punto di vista fiscale”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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