IMPRESE. DA RIFIUTI NASCONO SAMPIETRINI, COSI’ ROCCASECCA SI E’ RILANCIATA /VIDEO BORGOMEO (SAXA GRES): SCARTI SONO MINIERA MATERIE PRIME PER RIPARTENZA.

(DIRE) Roma, 28 giu. – Parafrasando una storica canzone italiana, dai rifiuti nascono i posti di lavoro. E non parliamo del settore specifico ma un discorso piu’ in generale: “Il primo punto dell’economia circolare e’ la capacita’ di recuperare fabbriche dismesse” e di “mantenere la forza lavoro”. E di questi tempi e’ un qualcosa piu’ unico che raro. Francesco Borgomeo e’ il giovane e intraprendente imprenditore romano salito alla ribalta in questi ultimi anni per aver rilevato fabbriche fallite, o quasi: le ha rimesse a nuovo, in qualche caso ha anche cambiato la natura delle stesse e le ha riportate nel pieno della produzione.
Su tutte, spicca il recente lavoro fatto sulla Ideal Standard di Roccasecca, in provincia di Frosinone. Nelle ultime settimane del 2017, infatti, il gruppo aveva annunciato la chiusura del suo stabilimento ciociaro, specializzato nella produzione di sanitari. Al suo interno lavorano 320 dipendenti ad alta specializzazione, esperti nella manipolazione delle ceramiche.
Altri 150 circa lavorano nell’indotto. Tanti gli appelli per cercare di salvare lo stabilimento, che hanno portato ad una
manifestazione di intesse proprio di Borgomeo nei primi mesi del 2018, con il suo gruppo di soci.
Borgomeo ha gia’ risanato stabilimenti in varie localita’ d’Italia: l’ultima operazione risale al salvataggio della ex
Ceramiche Marazzi Sud di Anagni, specializzato sempre nella produzione di ceramiche. Dopo due anni dalla rilevazione da parte di Borgomeo, lo stabilimento e’ stato riportato alla piena occupazione.
Per Ideal Standard la trattativa si conclude con una intesa che prevede la cessione dello stabilimento al gruppo Borgomeo, il divieto di continuita’ nella produzione di sanitari a Roccasecca, la riconversione industriale, il mantenimento di tutti i sposti di lavoro. L’accordo viene siglato al ministero dello Sviluppo Economico negli ultimi giorni del governo Gentiloni.
Il progetto Grestone fa parte di un esperimento di economia circolare, che punta all’utilizzo come materia prima seconda,
cioe materie prime ricavate da materiali di scarto, dalle ceneri da termovalorizzatore, opportunamente trattate, demineralizzate, interizzate, unite all’impasto.
A distanza di poco piu’ di un anno, lo stabilimento Grestone di Roccasecca produce regolarmente sampietrini, ha riportato al lavoro circa la meta’ delle maestranze nel pieno rispetto dei tempi e dei volumi sottoscritti a suo tempo con l’accordo al Mise, che prevedono il totale salvataggio dei circa 500 posti di lavoro tra diretti e indotto.
“Il primo punto dell’economia circolare e’ la capacita’ di recuperare le fabbriche dismesse- ha detto Borgomeo all’agenzia
Dire- Ma anche stabilimenti chiusi, con modelli produttivi superati e costi e materie prime ed energia alti”. L’economia
circolare “permette di iniziare dal recupero delle fabbriche dismesse, ridisegna processi produttivi. Con questa nuova veste si torna a una grande competitivita'”. Il caso della Ideal Standard “e’ esemplare”, importante e’ stato “recuperare un
know-how straordinario di ceramisti”.
Nella realizzazione dei sampietrini si lavora con l’utilizzo di materiale di scarto, trasformato in risorsa: “I rifiuti sono
una miniera di materie prime che ridanno competitivita’ alle fabbriche. A proposito della scelta del prodotto, entra in campo il rischio d’impresa, coraggio e visione. Visto che la riduzione delle pietre corrispondeva a un aumento del consumo delle stesse, serviva qualcosa per soddisfare il mercato. Il gres porcellanato, ha caratteristiche straordinarie dal punto di vista tecnico. Immagino la componente antiscivolo. Ha performance superiori a quelli della pietra”.

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BORGOMEO: SE COMUNE IN GRADO DI PAGARE, DISPONIBILI A SUPPORTO

(DIRE) Roma, 28 giu. –
“Dobbiamo ringraziare il sampietrino”, soprattutto pensando a strade come quelle di Roma “che non sono state fatte per subire questo peso”. Francesco Borgomeo e’ il presidente di Saxa Gres, che circa un anno fa ha rilevato lo stabilimento ex Ideal Standard di Roccasecca: dai sanitari sono passati a produrre sampietrini, in gres porcellanato. Oggi la produzione e’ a pieno ritmo e si va verso il recupero fino all’ultimo posto di lavoro.
“Ci sono tutte le caratteristiche per cui il progetto avra’ successo in una citta come Roma- ha detto Borgomeo alla Dire-
Bisogna vedere quanto tempo ci mette. Oggi il nostro mercato e’ in Nord Europa. Qui, siamo in condizione di crisi, come sistema paese e citta’. Oggi e’ un mercato totalmente inespresso”.
Se domani arrivasse una chiamata da parte di Virginia Raggi “mi sincererei che l’Amministrazione sia in grado di pagare, io
gli stipendi a fine mese li devo assicurare. Ovviamente c’e’ la massima disponibilita’ a collaborare, a dare supporto. Iniziative gia’ le stiamo facendo, siamo convinti che a Roma faremo quello che si puo’ fare”.
Per realizzare i sampietrini, la ex Ideal Standard utilizza anche materiale di scarto: “Il problema delle strade di una
citta’ come Roma e’ il peso. È una citta’ vuota sotto, deve essere alleggerita nei suoi pesi. Non c’e’ materiale di
superficie che possa tenere tutto questo peso, che sta aumentando. Queste strade non sono state fatte per subire questi
pesi”. Per Borgomeo “dobbiamo ringraziare il sampietrino. È vero che ha creato tantissimi avvallamenti sulle strade, pero’ il sampietrino, muovendosi, distribuisce il peso che altrimenti andrebbe sotto. Dove c’e’ asfalto le strade si spaccano, dove ci sono sampietrini, non si spaccano ma si muovono”.
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