Importanti aggiornamenti sul Tevere a Roma.

Importantissimo incontro pubblico svoltosi il 18 luglio scorso presso una delle sedi del Consorzio Tiberina, al Rettorato della Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, alla presenza della maggior parte dei Concessionari di Specchi d’Acqua sul Tevere a Roma/Proprietari di Installazioni Galleggianti, indetto dalla Capitaneria di Porto di Roma con formale invito indirizzato dalla stessa alle altre Istituzioni competenti su sicurezza e regolarità tecnico-amministrativa delle I.G. e agli Organismi di Attestazione accreditati ad operare in Italia – per il particolare settore – secondo Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 o Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012. Pur non essendo stato indirizzato l’invito ufficiale agli Ordini Professionali, sono stati opportunamente informati e coinvolti – per i provvedimenti da assumere – Responsabili Delegati e Progettisti dei Concessionari, nonché altri Soggetti – oltre al Consorzio Tiberina – che riuniscono portatori d’interesse.

Grande partecipazione, avvio di un percorso in cui tutte le Istituzioni Pubbliche hanno ribadito l’urgenza che le verifiche di sicurezza sulle Installazioni Galleggianti – del tutto ferme da anni o fortemente incomplete – siano ultimate al massimo per la metà del prossimo Autunno (stagione in cui storicamente si concentrano le piene del Tevere a Roma), applicando le varie Norme di settore vigenti a livello europeo, nazionale, regionale e sub-urbano (“piano stralcio” 5 relativo alla parte del Tevere a Roma d’interesse), con Dichiarazioni di Conformità redatte da Soggetti indipendenti abilitati per la verifica dell’interezza delle Norme. Nel contempo, a esplicita richiesta di molti Concessionari, assicurazione da parte di Roma Capitale che sarà messa in campo l’adeguata strumentazione tecnico-amministrativa per convergere contemporaneamente (ovviamente in subordine alla verifica di sicurezza) alla completa regolarizzazione degli aspetti urbanistici, anche a seguito di eventuali interventi (“progetti di adeguamento”) finalizzati alle definitive destinazioni d’uso indicate dai Proprietari e a varie modifiche apportate in questi anni dopo il primo censimento delle I.G. effettuato dall’Autorità di bacino del fiume Tevere. Le copertine degli elaborati del citato P.S. 5 sono significative …… (si vedano per esempio http://www.abtevere.it/sites/default/files/datisito/allegato_3_schema_ormeggio_cg.pdf ohttp://www.abtevere.it/sites/default/files/datisito/scheda_censimento_cg.pdf): ma dall’approvazione del relativo D.P.C.M. vari galleggianti censiti sono rovinosamente affondati e sono stati trascinati a fondo o sotto i ponti ……

2)      Video-servizio sul Tevere a Roma di Adnkronos e intervista al Presidente Amendola al link http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/07/22/favelas-tevere-pugno-allo-stomaco-nel-cuore-roma_00PT0vytrRHFoK4oS5MsjN.html.

3)      Il Presidente Amendola invitato a intervenire su “Il contratto di fiume del Tevere nella città di Roma” al convegno “I PAESAGGI DELLE ACQUE, dal territorio alla città” che si terrà a Venezia il 21 settembre, nell’ambito di Urbanpromo Green (cfr programma provvisorio in PDF allegato).

Università IUAV di Venezia, INU
I PAESAGGI DELLE ACQUE
dal territorio alla città
A cura di Margherita Vanore, Università IUAV di Venezia
21 settembre, Aula Ex Biblioteca, prima parte 11.00 – 13.00, seconda parte 14.00 – 18.00
L’uso delle risorse idriche e la regimazione delle acque costruisce il suolo di gran parte dei territori abitati,
realizzando un’infrastrutturazione specifica su cui si sono progressivamente definiti caratteri e potenzialità,
governati da una struttura morfologica imprescindibile.
Intere città, come diversi sistemi insediativi e produttivi, si qualificano in rapporto ai fiumi e ai corsi d’acqua
che li attraversano, in rapporto alle necessità tecniche e a diversi fattori di rischio ambientale, ma anche ai
loro valori patrimoniali e paesaggistici.
I paesaggi delle acque costituiscono quindi un ambito di attenzione crescente per la definizione di strategie
“green” di valorizzazione, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio e della città. La cultura
dell’Acqua e la consapevolezza di costruire azioni sistemiche integrate e sostenibili, sta vedendo un
particolare sviluppo sia nelle ricerche universitarie sia nella definizione di strumenti di coordinamento e
partecipazione che interessano parti estese dei bacini fluviali.
Un caso specifico è costituito dai contratti di fiume e di foce, tra i quali ve ne sono diversi coordinati dai
consorzi di bonifica idraulica.
Contemporaneamente la ricerca progettuale si concentra sul ruolo molteplice che la gestione delle acque
assume sia nella messa in sicurezza del territorio sia nella costruzione delle condizioni necessarie ad una
riqualificazione ecosostenibile del paesaggio dell’abitare.
PROGRAMMA
Coordinano:
Vittorio Salmoni, INU/URBIT, e Margherita Vanore, Università IUAV di Venezia
1° modulo | ore 11.00 – 13.00 | Il contesto nazionale e delle regioni
“Il paesaggio della bonifica tra patrimonio e innovazione”
Massimo Gargano, Direttore ANBI, Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni
“L’evoluzione dei Contratti di fiume a seguito del loro riconoscimento nel Codice dell’Ambiente”
Massimo Bastiani, Coordinatore Tavolo Nazionale Contratti di Fiume
“La Calabria e i Contratti di Fiume: la rigenerazione fluviale quale tattica di resilienza per territori
periferici”
Emilia Manfredi, Assessorato Pianificazione Territoriale ed Urbanistica Regione Calabria
“Gestire e ripensare il fiume”
Lorenzo Bisogni, Dirigente Servizio Ambiente ed Agricoltura Regione Marche
“La cura e trasformazione del territorio veneto nei contratti di fiume”
Andrea Crestani, Direttore ANBI Veneto

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