Illusioni italiche di Luca Ricolfi.

 

Separare i fatti dalle opinioni è sempre più difficile nel mondo in cui viviamo. Gli stessi dati, con cui i media continuamente ci bombardano, lungi dal rappresentare un punto di riferimento oggettivo e condiviso, vengono enfatizzati o ridimensionati in funzione del messaggio che si vuole trasmettere.

I vari soggetti politici, economici e sociali si fanno così portatori di una serie di illusioni o false credenze, tanto più diffuse quanto più infondate.
Luca Ricolfi esamina molte delle questioni cruciali nell’Italia di oggi – dalla giustizia alla criminalità, dall’immigrazione alla povertà, dalla scuola al fisco, dalla sanità all’annosa questione del Mezzogiorno – nell’ottica dell’osservatore disincantato, proponendosi di tornare ai fatti, di ragionare sui dati a disposizione senza partire da preconcetti di carattere ideologico.
Ne deriva un quadro spesso sorprendente. Molti lamentano, per esempio, la progressiva contrazione del potere di acquisto dei salari, ma quanti ricordano tra le cause la comparsa, in pressoché tutte le famiglie, di una serie di nuove voci di spesa, come quelle per il cellulare e le nuove tecnologie, inesistenti una ventina d’anni fa? La povertà è più diffusa nel Mezzogiorno che al Nord? Sì, ma non perché, come spesso si afferma, il tenore di vita fra le due parti del paese sia significativamente diverso; la vera causa del divario è da cercare nella cattiva qualità dei servizi pubblici e nelle maggiori diseguaglianze nella distribuzione del reddito che si registrano al Sud. Anche il pianeta immigrazione rivela, a un’attenta analisi, aspetti molto interessanti: se le paure della popolazione italiana nei confronti degli stranieri, spesso considerate dagli intellettuali frutto di pregiudizi, trovano un riscontro nel più alto tasso di criminalità degli immigrati (soprattutto degli irregolari), è altrettanto vero che la disponibilità al lavoro e al sacrificio e il conseguente aumento del tasso di occupazione e del potere di acquisto degli extracomunitari, costituiscono, a fronte delle nostre difficoltà, un modello da seguire. E persino un cavallo di battaglia della politica odierna come il federalismo fiscale potrebbe avere esiti paradossali, in contrasto con gli obiettivi che hanno ispirato la riforma, determinando per i contribuenti italiani un ulteriore aumento delle tasse.
Illusioni italiche propone una fotografia del nostro paese che farà certamente discutere e soprattutto offre uno strumento concreto per cogliere la sostanza dei numerosi problemi che caratterizzano l’attuale dibattito economicopolitico, aiutando ogni cittadino a diventare sempre più attento e consapevole.

pagine: 180, €  18,00

da www.librimondadori.it

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